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Veretout, la moglie lascia i social dopo le polemiche: "Quanta cattiveria"

Lady Veretout annuncia di abbandonare i social a causa delle polemiche in seguito alla festa di compleanno nonostante la positività al covid.

La vicenda Veretout si avvia a conclusione, almeno in questa fase. Mentre lui è ancora indisponibile, sua moglie Sabrina fa sapere che lascerà i social. Una decisione che, magari, servirà a rasserenare gli animi dopo la festa di compleanno a Montecarlo, da positiva, che aveva mandato su tutte le furie i tifosi e la società. Sabrina Veretout ha scritto su Instagram un messaggio per motivare la sua decisione: “Ciao, faccio quest’ultima storia sul mio profilo per dirvi che lascio i social. Non avevo più voglia di restare, quindi come già sapete credo che sia arrivato il momento di lasciare tutto questo. Vorrei però ringraziarvi per questi due anni bellissimi che mi hanno regalato tantissime cose, sia positive che negative. Soprattutto però mi hanno dato una grande lezione di vita: i social network possono portare tantissima cattiveria. Oggi sono incinta e – conclude Sabrina Veretout – ho bisogno di ritrovare la mia vita normale di donna e di madre”. Un legame nato quasi dieci anni fa, quando entrambi erano poco più che ragazzini. Un amore che ha portato alla nascita di due figlie Aalyah e Kaylie e all’arrivo, tra qualche settimana, di un maschietto. Ventinove anni entrambi, si divertono come una coppia qualsiasi della loro età: amano festeggiare anche in grande stile nella villa di Casal Palocco o ad Ostia in riva al mare e amano condividere sui social molti sprazzi della loro quotidianità, dalle vacanze alla gravidanza alle ricette. Nel frattempo la Roma fa sapere che c’è un positivo nel gruppo squadra. Jordan, ormai, appare sempre più lontano da Trigoria: di rinnovo non si parla, di permanenza neppure, la priorità adesso è non svalutare un patrimonio tecnico ed economico prima di salutarsi a giugno. Proprio per questo la Roma non ha confermato la multa a Veretout (che ci sarà) e non ha voluto calcare la mano su una storia che ha creato più di qualche imbarazzo. Un autogol di cui nessuno, in una società che ha speso milioni di euro per la sicurezza Covid negli ultimi due anni, sentiva il bisogno.