Skip to main content

Tennis: ATP Montecarlo Master 1000 la finale è di Rublev

Andrey Rublev conquista il primo Masters 1000 della carriera superando Holger Rune in rimonta per 5-7 6-2 7-5. Rune spreca una palla del potenziale 5-1 nel 3° set e subisce la rimonta. Per Rublev è il primo grande titolo della carriera.

Il tennista russo ha superato in finale con una bella rimonta Holger Rune. Una finale forse non brillantissima per livello tecnico mostrato da entrambi, ma certamente di pathos sulla distanza. Rublev, che qui aveva perso nel 2021 nell’ultimo atto con Tsitsipas, trova così il suo primo titolo ‘1000’ della carriera al terzo tentativo. Per Rune invece la conferma di un talento eccezionale che però deve ancora mettere insieme tutte le tesserine del puzzle.

Sulla carta doveva essere Rune il grande favorito. E per lunghi tratti di questa partita questa percezione è stata confermata. A giocare al gatto col topo, però, si rischia che la preda possa anche scappare. Ed è esattamente ciò che è successo in questa finale. Un match in cui Rune è andato avanti, in cui si è fatto riprendere, ma soprattutto un match in cui il danese stava 3-0 nel 3° set e poi palla del potenziale 5-1. Questa la fotografia di massima per comprendere chi avesse in mano questa partita: il 19enne Rune. A differenza di ieri con Sinner però, Rune, a lungo, è stato tutt’altro che solido nel suo tennis. E qui oltre al racconto ci sono le statistiche a venire in supporto: 49 errori non forzati in 3 set. Troppi, per poter pensare di uscirne senza soffrire.

Sì perché dall’altro lato del campo c’era comunque un giocatore di spessore. Competitivo su questa superficie e in fondo con parecchia più esperienza rispetto a quella di Rune. Non che i match di Rublev nella carriera abbiamo sempre mostrato un tennista “riflessivo” da questo punto di vista, ma oggi un po’ di differenza nel momento chiave l’ha fatta anche quella. Il fumantino Rublev è infatti riuscito a tenere a bada i suoi nervi. Cosa che non ha fatto Rune ad esempio. Troppo frettoloso nel far scappar via il secondo set, così come sciagurato nel momento chiave del match: quell’undicesimo game dove ha commesso un disastro. Due smash consecutivi sbagliati, due palle sparate fuori dallo stadio di stizza – con tanto di warning – e soprattutto il doppio fallo finale a consegnare il break a Rublev. E poi due risposte terrificanti nell’ultimo turno di servizio del russo. Insomma, parafrasando Totò in quel “è la somma che fa il totale”, la somma delle occasioni perse da Rune in questa partita ha consegnato un totale in cui il vincitore alla fine è stato Andrey Rublev. Una lezione che Rune certamente avrà tempo di apprendere. In fondo, il danese, uscirà dalla categoria ‘teenager’ solo tra qualche settimana. Buon per Rublev invece, che al terzo tentativo dopo le nette stese a Monte Carlo e Cincinnati 2021, si porta via il titolo più importante della sua carriera.