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Tennis: ATP Londra, Musetti vince ancora Ko in 3 set a Shelton

Feeling sempre più vincente tra Lorenzo Musetti e l’erba: l’azzurro batte anche il talentino americano Ben Shelton e centra i quarti di finale dove attende il vincente di Rune-Peniston

Lorenzo Musetti ci ha preso gusto: dal non aver mai vinto un match sull’erba, il talento carrarino infila 4 vittorie tra Stoccarda e Londra, dominando anche la sfida tra giovanissimi con l’americano Ben Shelton: 6-4 4-6 6-4 il punteggio finale. L’azzurro centra i quarti di finale del Queen’s dove attende il vincente di Rune-Peniston.
Per buona misura, il primo set ha una sola reale variabile, il terzo game. Qui Musetti ha quattro palle break non consecutive; sulle prime tre si dividono i meriti di Shelton e i tentativi vani di trovare il vincente, sia di dritto che di rovescio, del toscano, che però proprio con il dritto pesca il jolly per il 2-1. In un confronto nel quale diventa importante la questione discese a rete, è il numero 2 d’Italia a mettersi alle spalle ogni sorta di possibile rischio, compreso lo 0-30 sul 3-2, e arriva fino al 6-4.
Musetti è anche colui che, nella prima metà del secondo parziale, ha le occasioni maggiori: va due volte sul 15-30, ma è Shelton quello bravo a tirarsi fuori dai guai con la prima e, ancora, via gioco a rete. La chance l’ha ancora più grande sul 3-3, quando manca tre palle break di fila (anche se solo la prima causa qualche rimpianto per una risposta di rovescio lunga). Il passaggio a vuoto, però, arriva, e proprio quando non dovrebbe: una serie di errori e scelte non perfette consente all’americano di replicare il 6-4.
I due, giunti al set decisivo, smettono sostanzialmente di risparmiarsi, almeno per quel che riguarda le prime fasi. Ne risulta una partita sempre più godibile, che Musetti riesce a girare a suo favore con il break del 3-2, quello preso in mano dall’azzurro con una gran risposta di rovescio che non lascia tempo a Shelton di venire a rete con precisione. C’è però ancora da tremare, perché l’americano non è domo e anzi riesce per due volte a portare ai vantaggi l’italiano, nel sesto e nel decimo gioco. Tutto inutile, però, perché al terzo match point il carrarino chiude con un ace.
Per quel che riguarda i numeri di queste due ore e 11 minuti, da rimarcare come per Musetti ci sia non soltanto un dato del 63% di punti vinti con la seconda di servizio, ma anche un importante 18/22 a rete. Peraltro, quando gli scambi si allungano, non c’è storia, con un 33-19 per l’azzurro sopra i 5 colpi.