Skip to main content

Svolta Milan, RedBird stringe: firme in arrivo, ecco le cifre dell'accordo

Il fondo americano supera Investcorp e diventa il candidato più autorevole per rilevare il Milan. Conferme per Maldini e Massara.

Dopo qualche settimana di silenzio la cessione societaria del Milan riprende vigore. Molto vigore. Talmente vigore da registrare il sorpasso – netto, probabilmente definitivo – della società d’investimento americana RedBird Capital Partners su Investcorp, fondo del Bahrain che fino a poco tempo fa pareva in dirittura d’arrivo per l’acquisizione del club rossonero. I giorni caldi per lo scudetto sono quindi diventati anche quelli bollenti per la compravendita del Diavolo, sulla base di tre fattori decisivi. Il primo: RedBird avrebbe alzato la sua offerta da 1 miliardo a 1,3 miliardi di euro. Il secondo: la struttura finanziaria dell’operazione presentata da RedBird sarebbe più convincente rispetto a quella di Investcorp, cosa che lascerebbe di fatto campo libero al semaforo verde per il fondo americano. Terzo, e non certo ultimo: Investcorp ha congelato la trattativa con Elliott. L’offerta da 1,18 miliardi di euro non è quindi stata ritenuta sufficiente da Elliott anche se il nodo della faccenda non sarebbe quindi la cifra complessiva dell’operazione. Quanto meno, non solo. Bensì le modalità con cui l’operazione verrebbe portata a termine e, probabilmente, il grado di coinvolgimento di Elliott. Il fondo dei Singer, infatti, rimarrebbe all’interno del club come azionista di minoranza. Un modo per garantire continuità aziendale e, allo stesso tempo, avere ancora voce in capitolo sulla questione stadio. Le tempistiche? Signing, ovvero firma del contratto preliminare, a cavallo tra maggio e giugno. Quindi, se tutto verrà confermato nei prossimi giorni, ci siamo. Parlavamo di continuità aziendale. Ebbene, questa sarebbe garantita anche attraverso la conferma del management dell’area sportiva, ovvero del d.t. Maldini e del d.s. Massara.