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Svelata la nuova maglia della nazionale italiana di calcio

Il nuovo kit, che sarà presentato a gennaio, esordirà per la doppia sfida di qualificazione agli Europei, ma circolano già le prime foto scattate in Sudafrica

Un set di magliette esposte (per errore?) in un negozio di abbigliamento sportivo in Sudafrica. Una foto su Twitter. La conferma di footyheadlines.com, il sito specializzato (e attendibile) sulle anteprime delle maglie da calcio. E così, come accade ogni anno in primavera per le squadre di club (dalla serie A alla Premier League, alla Liga, senza distinzioni), ecco la futura maglia della Nazionale di Roberto Mancini prima ancora che venga presentata ufficialmente (a gennaio).

La prima grande novità è chiaramente il produttore. Scaduto il contratto con Puma (che vestiva le nazionali dal 2002, con un Mondiale e un Europeo vinti), già a marzo la Federcalcio aveva annunciato l’accordo firmato con Adidas che sarebbe entrato in vigore da gennaio, quindi tra pochissimi giorni. Dunque, già nelle prossime due sfide di qualificazione all’Europeo 2024 (il 23 e 26 marzo 2023 contro Inghilterra e Malta) gli azzurri giocheranno con la nuova divisa. Che, già a una prima superficiale occhiata, è molto diversa dalla precedente. Curiosità: Puma e Adidas furono fondate negli anni Venti da due fratelli — Rudolf e Adolf Dassler — e solo nel 2009, dopo anni di spietata concorrenza, hanno «fatto pace».

Nell’ultima versione della maglia Puma dell’Italia (la tredicesima realizzata dall’azienda tedesca e che ha esordito nella «Finalissima» contro l’Argentina del 1° giugno), infatti, il fronte è diviso in quarti per onorare quattro iconiche nazionali italiane, quelle che hanno vinto i Mondiali nelle due edizioni consecutive del 1934 e 1938, nel 1982 e nel 2006. Diverso l’azzurro della nuova divisa Adidas, anche se la prima cosa che balza agli occhi sono le diverse cuciture, molte di più che sulla precedente. È caratterizzata da una trama, con un effetto marmorizzato con sfumature di una tonalità più scura sul davanti, da un colore leggermente più chiaro sul retro. Sui fianchi un profilo tricolore che parte dall’ascella e arriva alla base e che si ripete sul bordo inferiore posteriore. Sulla spalla campeggiano le tradizionali tre strisce bianche (iconiche per il brand tedesco), sulle maniche un profilo dorato, mentre sul petto compaiono a sinistra il logo Adidas e a destra lo stemma della Federcalcio (leggermente rinnovato rispetto al precedente) con le quattro stelle che indicano i Mondiali vinti. Il colletto è molto simile a quello già visto sulla maglia del Giappone in Qatar, motivo per cui tanti utenti sui social scherzano sulla somiglianza con la divisa dei nipponici (che comunque è più scura).