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Serie A: Udinese - Lecce 1-1

I salentini dominano il primo tempo, sfondano con Colombo e si mangiano le mani per due pali colpiti da Strefezza e Gallo. I friulani crescono nella ripresa fino a regolare i conti con Beto.

L’anticipo del venerdì vede bianconeri e giallorossi spartirsi la posta in palio. Esito agrodolce per gli uomini di Sottil, che mancano l’appuntamento con i tre punti per la quinta volta consecutiva e sperperano così il buon tesoretto della super partenza in campionato. Pochi sorrisi anche nello spogliatoio di Baroni: il Lecce è ancora fermo a un solo successo in Serie A, anche se questa sera raccoglie un altro punto per rinfoltire il cuscinetto che lo separa dalla zona rossa (+3).

La squadra di Baroni si spoglia di ogni timidezza subito dopo il calcio d’inizio: a spaventare la Dacia Arena è Strefezza, che con un gran rasoterra centra il palo dopo soli 2’. I salentini propongono un calcio accanito in difesa e ordinato in attacco, banchettando sulle falle delle trame bianconere; i giallorossi sfondano finalmente con Colombo al 33’, bravo e fortunato nel battere la marcatura di Ebosse sul cross di Gallo. Proprio quest’ultimo regala il secondo legno della prima frazione agli uomini di Baroni, con un siluro dalla distanza sugli sviluppi di un calcio di punizione.
Nella ripresa però, gli ingressi dalle panchine contribuiscono a ribaltare il match. Umtiti si ferma a metà ripresa, aprendo una voragine per la zampata di Beto sottoporta al 68’. Sottil riesce così a spostare il peso dell’attacco friulano sacrificando Arslan per Success, e la scelta lo ripaga: l’Udinese cresce fino all’assalto finale, complice un Lecce stanco e lasciato in dieci uomini dal subentrato Dermaku, vittima di un infortunio a sostituzioni esaurite. Sul finale, Pereyra getta al vento una chance clamorosa a tu per tu con Falcone, che respinge alla disperata.