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Serie A: Napoli il presidente De Laurentis imputato per evasione

Il presidente del Napoli sarebbe imputato per l’evasione di 8 mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Calaiò dal Siena nel 2013.

“False fatturazioni per i calciatori”: chiesto un anno per De Laurentiis”: i giornali riportano oggi la notizia uscita già nella giornata di mercoledì. La Procura di Napoli ha chiesto una condanna a un anno di reclusione per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis e il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi al termine del processo sulle presunte operazioni inesistenti legate alla compravendita di alcuni giocatori (il patron azzurro accusato per l’acquisto di Calaiò nel 2013). Nella lista dei PM napoletani ci sono anche Alessandro Moggi (chiesti due anni e otto mesi), Adriano Galliani (chiesto un anno e un mese di reclusione).

Per il presidente del Napoli, imputato per una fattura ritenuta falsa che avrebbe comportato l’evasione di 8 mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Emanuele Calaiò dal Siena nel 2013, i due rappresentanti della Procura hanno chiesto un anno di reclusione.
La Procura ipotizza il reato di “utilizzo di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti” per il meccanismo in base al quale l’agente del calciatore, al momento di una compravendita, figurava nella veste, ritenuta fittizia, di consulente della società. In pratica, pur curando gli interessi dell’atleta, appariva ai fini fiscali come un collaboratore del club che acquistava il giocatore. In questo modo, la società deduceva i costi e detraeva l’Iva, l’atleta intascava l’ingaggio al netto, il procuratore incassava la sua parte e concludeva l’affare. I pm hanno chiesto la prescrizione per i fatti commessi fino 2011, non per quelli risalenti ai periodi successivi. Adesso la parola passa alle arringhe degli avvocati difensori. La sentenza è prevista per il 2 febbraio.