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Serie A: L'Inter vince in rimonta 3-2 contro l'Atalanta di Gasperini

L’Inter batte l’Atalanta e si qualifica matematicamente alla prossima Champions League. La formazione di Simone Inzaghi, dopo il successo contro la Fiorentina nella finale di Coppa Italia, supera la Dea 3-2 grazie a un avvio straordinario, con due reti nei primi tre minuti di partita

Stanchezza dopo la finale di Coppa Italia? Macché: l’Inter segna due gol in meno di tre minuti, batte l’Atalanta e raggiunge matematicamente la qualificazione alla prossima Champions League. E ora può concentrarsi sulla finale contro il Manchester City del prossimo 10 giugno. Ad abbattere l’Atalanta sono le reti di Lukaku, Barella e Lautaro Martinez, con in mezzo il gol di Pasalic per il momentaneo 1-2 nel finale di primo tempo, miglior momento della Dea in un match complicato e partito ad handicap. La formazione di Gasperini viene fuori intorno alla mezz’ora dopo un avvio shock, prova a riaprirla ma viene ricacciata indietro nella ripresa da un’Inter affamata, reattiva e cinica. Nel finale Muriel (autogol di Onana) rimette in partita i suoi, ma è tardi. L’Inter torna in Champions in attesa di provare a vincerla, l’Atalanta ora deve guadagnarsi l’Europa League.

PRIMO TEMPO

Inzaghi si affida a Lautaro e Lukaku, applicando poco turnover e puntando sull’Inter titolare. Gasperini, privo di Boga e Zapata, si affida inizialmente a Hojlund come unica punta. L’Inter parte fortissimo e dopo soli tre minuti è già sopra di due gol: al 1′ di gioco Lautaro infila centralmente per Lukaku, che si invola tutto solo e supera Sportiello. Al 3′ Dimarco va al tiro due volte in area, Sportiello respinge in entrambe le occasioni e Barella sul tap-in è lesto a insaccare il 2-0. Atalanta sotto shock e graziata al 9′, perché Calhanoglu segnerebbe anche la terza rete, ma in fuorigioco e quindi in modo non valido. I bergamaschi non si scuotono, l’Inter martella e continua a creare pericoli dalle parti di Sportiello, che deve respingere anche una punizione velenosa di Dimarco. Hojlund impegna Onana al 25′, dando il primo segnale di vita atalantino. L’Inter gestisce bene il possesso, addormenta il gioco, domina la partita, sfiora la terza rete con una punizione di Calhanoglu (al 34′), che si spegne di poco a lato. Koopmeiners con un tiro da fuori impegna Onana: dal corner susseguente in mischia è lesto Pasalic, a beffare D’Ambrosio insaccando il gol che riapre la gara. Il primo tempo va in archivio con il vantaggio minimo di un’ottima Inter.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa l’Atalanta parte all’attacco, ma la prima occasione è nerazzurra, con una ripartenza guidata da Barella: palla a Lukaku, che crossa per Lautaro, che non impatta bene e non trova la porta. I padroni di casa insistono e al 54′ sfiorano ancora il terzo gol: Bastoni allarga per Lukaku, tiro-cross sul quale il solito Lautaro non arriva per un soffio. Al 56′ è il turno di Calhanoglu, che spara un bolide da fuori: bravissimo Sportiello ad alzare in angolo. Gasperini inserisce Lookman per Pasalic, ma la Dea fatica ad alzarsi e ad invadere la metà campo interista. Il 3-1 nerazzurro si materializza al minuto 77: palla splendida in verticale di Lukaku per Brozovic, che con altruismo serve Lautaro, che a porta vuota deposita in rete. Atalanta trafitta in modo definitivo. A nulla serve il magnifico gol di Muriel da fuori nel recupero, con la complicità di Onana (traversa e schiena). Grande vittoria Inter, che si assicura la qualificazione alla prossima Champions League a prescindere da quello che succederà a Istanbul.