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Serie A, Lazio si aggiudica i 3 punti ma quante difficoltà

Cartellini, Polemiche ma alla fine risolve sempre Ciro

Una vittoria di cuore, di testa, di carattere. La Lazio rimonta e supera il Bologna per 2-1, ottenendo così i primi tre punti in campionato. “Sembrava una partita stregata, ma siamo rimasti dentro la partita e pian piano l’abbiamo messa a posto” ha detto Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport. “Abbiamo fatto 96 minuti in inferiorità numerica, dopo l’espulsione di Maximiliano. Giocando con 33 gradi nella prima di campionato non era scontato arrivare fino in fondo”.

PRIMO TEMPO – La Lazio parte fortissimo e Basic va al tiro due volte nei primissimi minuti trovando uno Skorupski attento in presa bassa. Al 6’ l’episodio che cambia il match: Maximiano esce al limite dell’area e anticipa Arnautovic in presa bassa. Tutto il Bologna protesta, ma l’arbitro lascia correre. Il direttore di gara viene richiamato dal Var e va a rivedere le immagini cambiando la sua idea. Le immagini mostrano il portiere portoghese toccare il pallone con le mani fuori dall’area di rigore e applica la sanzione massima: cartellino rosso. La gara si complì maledettamente e Sarri richiama Basic per Provedel passando a un inedito 4-4-1. La Lazio reagisce di rabbia e orgoglio e ha le migliori occasioni per sbloccare il risultato. Immobile costringe Skorupski a un miracolo per salvare su un diagonale a colpo sicuro. Il polacco si ripete su colpo di testa di Romagnoli su angolo di Cataldi e smanacciando un cross di Lazzari diretto a Marusic. Il Bologna attende e al 20’ sfiora il vantaggio con De Silvestri che calcia a botta sicura, ma trova una super uscita bassa di Provedel che salva i suoi. Il portiere, in tandem con Romagnoli, si ripete poco dopo quando chiude Sansone pronto a battere a rete. Gli emiliani continuano a giocare in maniera maschia con Soumaoro al terzo fallo consecutivo da dietro senza ricevere il giallo e il nervosismo sale. Al 35’ altro episodio chiave: contrasto in area tra Zaccagni e Sansone con Massimi che indica il dischetto. Dalla sala Var arriva la conferma e Arnautovic spiazza Provedel. L’austriaco esulta sotto la Nord mandando su tutte le furie Immobile, Cataldi e Romagnoli e per l’attaccante ospite arriva il giallo. Al 44’ Sansone ha la palla del raddoppio ma complice il pressing di Lazzari, calcia largo. Prima dell’intervallo il terzo episodio che cambia il match: Soumaoro, al quinto fallo commesso, rimedia il secondo giallo e le squadre tornano in equilibrio. Si va così all’intervallo tra le proteste biancocelesti.

SECONDO TEMPO –  Lazio che rientra in campo con gli stessi uomini del primo tempo ma il nervosismo continua a bloccare il gioco biancoceleste. Aquile che si affidano principalmente alle sgroppate di Lazzari sulla destra, ma che faticano a creare pericoli. Qualche mischia sulle palle inattive e poco altro, mentre il Bologna punta a mantenere il risultato. Al 65’ Sarri cambia le carte in tavola e richiama Cataldi per lanciare nella mischia Luis Alberto. Zaccagni va a un passo dal gol con un diagonale deviato di Schouten a un centrimetro dal palo. Poco dopo arriva il pareggio: Lazzari arriva sul fondo e crossa al centro, Skorupski respinge di piede e la palla sbatte su de Silvestri e si infila in rete. Il pari carica la Lazio e al 78’ i biancocelesti la ribaltano: azione in percussione di Luis Alberto, palla intelligente di Milinkovic per Immobile che fulmina Skorupski facendo esplodere l’Olimpico. Il Bologna prova a reagire e Sarri richiama lo stremato Lazzari, Felipe Anderson e Milinkovic lanciando nella mischia Hysaj, Cancellieri e Vecino. Nel finale la Lazio gestisce fino al 96’ e conquista i primi tre punti della stagione.