Skip to main content

Serie A: Inter-Udinese finisce 3-1

La formazione di Inzaghi vince una partita complicata grazie al grande gol di Mkhitaryan al 73’, sul ribaltamento dopo una super occasione per Success. Nel finale tris di Lautaro, nel primo tempo a segno Lukaku su rigore.

Proprio quando l’Inter inizia a vedere i fantasmi di Genova – e pochi secondi dopo una clamorosa occasione fallita da Success in contropiede – Mkhitaryan pesca il jolly e regala tre punti importanti ai nerazzurri. È il 73’ quando l’armeno raccoglie lo scarico di Dimarco e con un grande piatto di prima dal limite dell’area batte Silvestri, tra i migliori in campo. Lautaro nel finale chiude la partita, nel primo tempo reti di Lukaku e Lovric. Il belga si sblocca dal dischetto, ma al secondo tentativo dopo la parata di Silvestri e l’invasione di Masina. Partita tosta, anche nervosa, molto fisica. Nel primo tempo ci sono due reti ma poche occasioni, nella ripresa ci sono chance per entrambe. Al 72’ Silvestri salva su Dzeko, pochi secondi dopo Success non sfrutta il contropiede, sul ribaltamento Mkhitaryan segna. È il momento di svolta del match. Inzaghi nuovamente a +3 sul Milan.

PRIMO TEMPO

A dir poco sorprendente la formazione mandata in campo dal primo minuto da Simone Inzaghi. Larghissimo spazio al turnover con Handanovic di nuovo titolare dietro ad un terzetto difensivo orfano sia di Skrinar che di de Vrij, al loro posto Darmian ed Acerbi; a centrocampo torna Dumfries con Dimarco sul lato opposto, mentre al centro è Mkhitaryan e non Calhanoglu a completare il reparto con Barella e Brozovic, in attacco largo al tandem pesante con Lukaku e Dzeko. Abbastanza scontata invece la formazione dell’Udinese con Sottil che recupera Pereyra e lo manda subito in campo per dare qualità, l’argentino viene schierato però mezz’ala con Walace e Lovric, mentre in avanti è il neo-arrivato Thauvin a fare coppia con Beto.

L’Inter parte meglio, mentre l’Udinese perde anche Ebosse per infortunio, al 17′ il sig. Dionisi assegna un calcio di rigore per fallo di Walace su Dumfries, dal dischetto si presenta Romelu Lukaku che si fa parare la conclusione da Silvestri. L’arbitro però vede l’invasione anticipata del neo-entrato Masina e fa ribattere la massima punizione, l’attaccante belga non cambia angolo e questa volta trasforma. Dopo il vantaggio l’Inter controlla il gioco piuttosto facilmente, mentre l’Udinese prova soprattutto a sfruttare le situazioni da palla da ferma. Proprio in occasione di un calcio d’angolo però i friulani si espongono ad un contropiede spinto da Barella, ma che viene vanificato da un colpo di testa impreciso da parte di Acerbi.

Al 43′ arriva il lampo dell’Udinese che vale il pareggio: Pereyra spacca l’Inter in mezzo al campo e serve Lovric all’interno dell’area di rigore, il numero 4 bianconero se la allunga leggermente ma riesce comunque a calciare piazzandola sotto la traversa senza lasciare campo al connazionale Handanovic. L’ Inter prova a riversarsi subito in avanti, sfiorando anhce la rete con un colpo di testa di Acerbi, ma la prima frazione si chiude sul punteggio di parità dopo tre minuti di recupero.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un cambio tra le fila dei padroni di casa: Inzaghi lascia negli spogliatoi Darmian e manda in campo al suo posto D’Ambrosio. L’Inter si insedia con costanza nella metà campo dell’Udinese, con i friulani che provano a sfruttare le enormi qualità fisiche di Beto per lanciarsi in contropiede, peccato che spesso le sue gambe vadano più veloci del pallone e non è un dettaglio da poco. Al 71′ arriva una grandissima occasione per l’Inter con Becao che sbaglia regalando il pallone all’Inter Dzeko entra in area, ma si fa ipnotizzare da Silvestri. La partita si infiamma e l’Udinese ha subito un’enorme occasione non sfruttata da Success che calcia addosso a Dumfries da posizione favorevolissima, sul contropiede che si innesca l’Inter torna nuovamente in vantaggio con Dimarco che si sgancia sulla sua corsia e poi riesce a servire il rimorchio di Mkhitaryan che allarga il piatto del piede per dare alla sfera una traiettoria imparabile per Silvestri.

All’88 l’Inter avrebbe l’occasione per chiudere definitivamente i giochi in contropiede, ma Lautaro Martinez arrivato a tu per tu con Silvestri prova un pallonetto che però volta altissimo sulla traversa. L’argentino si riscatta però immediatamente realizzando la terza rete liberandosi benissimo della marcatura di Bijol e freddando Silvestri con una bella conclusione.