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Serie A: il Milan vince all' Olimpico in 10 contro la Roma

 I rossoneri espugnano l’Olimpico grazie ai gol di Giroud e Leao, due certezze di questa squadra che sta cambiando pelle rispetto alla passata stagione. Pioli sta forgiando una squadra che gioca un calcio moderno ed europeo.

Il Milan sbanca l’Olimpico e con la vittoria per 2-1 sulla Roma è in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate. I rossoneri di Stefano Pioli si godono due certezze assolute come Rafa Leao e Olivier Giroud: il portoghese timbra per la prima volta in campionato con una prodezza, oltre alle solite sgasate in campo aperto, mentre il francese realizza il terzo rigore di inizio stagione ed è ancora una volta centrale nella manovra. A proposito di manovra, il Milan di Pioli si conferma squadra moderna, capace di giocare un calcio molto “europeo”: tanto possesso palla, aggressione e pressing quando la palla ce l’hanno gli altri, e posizioni intercambiabili degli interpreti, soprattutto dei due laterali e delle mezze ali. Questo provoca un mal di testa alla Roma di Mourinho, che di fatto non ci capisce nulla per oltre un’ora: serve una scossa, un cambio di rotta e questo lo potrà portare Romelo Lukaku. L’ingresso del belga fa ben sperare e da qui bisogna risalire la china contando anche sul recupero di Paulo Dybala. Ecco gli spunti più interessanti emersi da Roma-Milan.

ESORDIO DI LUKAKU

Celebrato con una presentazione da imperatore romano a circa un’ora dal fischio d’inizio, Romelu Lukaku ha subito un impatto positivo sulla Roma di Mourinho, troppo poco pungente in avanti fino al suo ingresso. Big Rom, pur non essendo al meglio della forma, è coinvolto da subito, prende palla, la difende, rincorre gli avversari, si becca anche un giallo nel tentativo di rubare palla a Okafor, e calcia in porta, una delle poche conclusioni della Roma prima della rete di Spinazzola. La sua sola presenza mette apprensione alla difesa rossonera: da Lukaku deve partire la risalita dei giallorossi, la sosta arriva nel momento giusto.