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Serie A: il Milan ritrova la vittoria contro il Torino

Il Milan prova a invertire la tendenza negativa dell’ultimo mese e mezzo: la vittoria di misura contro il Torino non vuol dire certo “crisi finita” per i rossoneri, ma ci sono alcuni segnali che permettono ai tifosi del Diavolo di pensare positivo, o meglio meno negativo, soprattutto in vista dell’arrivo del doppio scontro di Champions League con il Tottenham.

Il Milan ha vinto una partita dopo 7 “buchi” di fila, ma non è certo uscito dal tunnel: i rossoneri anche contro il Torino, pur avendo vinto 1-0, hanno messo in evidenza ancora grandi difficoltà, distribuite più o meno in tutte le zone del campo. Ma… Il “ma” è d’obbligo visto che – appunto – per la prima volta da oltre un mese è arrivato un risultato pieno e in campo si è notato qualche sorriso. Ma qualcosa in più si è visto. Non era difficile, soprattutto dopo il derby (il secondo di fila dopo quello di Supercoppa) contro l’Inter, ma almeno il Milan si è rimesso in movimento. Ecco le note più positive che ha potuto apprezzare Stefano Pioli, ripartendo proprio dalle considerazioni raccolte nel post-partita di San Siro, soprattutto in ottica Tottenham.

“Avevamo preso 4 gol a partita e qualcosa era venuto meno”. 18 gol in 7 partite: il punto più debole della complicatissima situazione della sconclusionata compagine rossonera era proprio la difesa, che ha “ballato” contro chiunque nell’ultimo mese e mezzo. Il Milan torna a vincere dopo più di un mese e ritrova un clean sheet che mancava addirittura dall’8 novembre (Cremonese-Milan 0-0). Per la prima volta il Milan non subisce gol, complice un Torino po’ impreciso, un Tatarusanu molto attento e più sicuro del solito e soprattutto una solidità relativa (perché di solidità completa non si può ancora parlare) di un reparto che evidentemente qualche certezza nella difesa a tre la sta trovando. E per questo Pioli insisterà con la stessa soluzione anche nelle prossime gare, a partire da quella di San Siro di martedì prossimo.

“Sono felice di aver contribuito, siamo stati compatti nella ripresa. Era importante proteggere la porta del Milan questa sera”: queste le parole del calciatore tedesco, che ritrova una maglia da titolare quasi tre mesi dopo l’ultima volta, dato che non veniva schierato dal primo minuto da Milan-Fiorentina giocata il 13 novembre 2022. E Thiaw mette insieme una prestazione solida“Dei tre dietro schierati da Pioli è quello più sicuro e solido. Bella scoperta”, scriviamo nelle nostre pagelle. In assenza di Tomori, con Kjaer in un momento negativo e con Kalulu tra alti e bassi, la “scoperta” di un Thiaw solido e pronto e sicuramente un buon viatico verso Milan-Tottenham e la seconda parte di stagione. Una “bella scoperta” alla Kalulu della scorsa stagione, per intenderci.

“Oli è importantissimo. E’ un leader, ma credo che il Milan abbia tanti giocatori importanti”. Se Pioli può tornare a sorridere lo deve soprattutto alla giocata della partita, quella sull’asse francese tra Theo e Giroud appunto: al minuto 62 San Siro trema, ma questa volta in positivo, grazie all’incornata di Olivier, che “si gira” come lui sa fare e ritrova il gol perduto, che vuol dire tre punti per i rossoneri. Troppo importante ritrovare Giroud, soprattutto in un momento come questo: “il giocatore più anziano a essere stato coinvolto in più di 10 gol in stagione nei cinque principali campionati europei” si conferma l’uomo più importante di questo Milan lasciato un po’ a piedi da Rafa Leao (ancora alla ricerca della migliore versione di se stesso). Giroud ruggisce e il Milan torna a sorridere, almeno in parte: il suo urlo liberatorio nella notte di San Siro è quello di tutto i tifosi del Diavolo, che sperano di essersi lasciati il peggio alle spalle. Il Milan riparte da qui.