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Serie A: il Frosinone festeggia il ritorno nella massima serie

Il Frosinone ritrova la massima serie dopo 4 anni centrando così la terza promozione della sua storia: decisivo il successo per 3-1 sulla Reggina allo Stirpe. 

Dopo un’attesa di 4 anni, il Frosinone può finalmente festeggiare la promozione in Serie A, la terza della sua storia dopo quelle centrate nel 2015 e nel 2018: la certificazione matematica dell’impresa della squadra di Fabio Grosso è arrivata grazie alla vittoria per 3-1 sulla Reggina allo Stirpe quando rimangono ancora tre giornate di campionato da disputare. Quello del Frosinone è un successo non solo sportivo, ma anche economico: il salto di categoria, infatti, garantisce al club ciociaro rilevanti introiti derivanti sostanzialmente dai diritti tv e dal cosiddetto “paracadute“. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Per quanto riguarda i diritti televisivi, la promozione in Serie A vale – secondo quanto riportato da Calcio e Finanza – come minimo 26 milioni di euro considerando la parte distribuita in maniera equa tra i 20 club e le quote singole suddivise in base a una serie di parametri (tra questi la classifica e i punti ottenuti nell’ultimo campionato, i risultati ottenuti negli ultimi 5 campionati, l’audience televisiva e il numero di spettatori paganti per le partite casalinghe). A queste somme va aggiunto anche il cosiddetto “paracadute“, ovvero la somma prevista in caso di retrocessione: si oscilla tra un minimo di 10 milioni in caso di ritorno immediato in Serie B e un massimo di 25 milioni che scattano dopo una permanenza di almeno tre anni nel massimo campionato negli ultimi quattro anni.