Skip to main content

Serie A: Calciomercato Roma e il caso Zaniolo

L’avventura di Nicolò Zaniolo alla Roma, partita nel lontano 2018, è vicina alla sua conclusione. Tra alti e bassi, il giallorosso non ha ancora dimostrato di essere un top player: una prima metà di stagione sottotono ha messo nuovamente in dubbio quanto di buono fatto nel 2021-2022. Ed ora il mercato si avvicina al suo cartellino con parecchia incertezza: quanto vale l’azzurro?

Le parole di Tiago Pinto e Mourinho hanno confermato una sentenza nell’aria da diverse settimane: la storia d’amore tra la Roma e Zaniolo è ai titoli di coda. E il divorzio non si risolverà nemmeno secondo termini pacifici, a giudicare dalle dichiarazioni del gm giallorosso durante il match contro lo Spezia: “Tutti noi nel calcio sappiamo che ci sono due stagioni diverse: quella con il mercato chiuso, quando magari abbiamo più serenità, e quella con il mercato aperto e ogni tanto gli interessi individuali vengono messi davanti a quelli collettivi. Purtroppo non è la prima volta che accade, non è la prima volta che succede…”.

Le accuse di Tiago Pinto dipingono un ritratto poco edificante del classe ’99 giallorosso, rinforzando la tesi – anche questa nell’aria da diverso tempo – di un mancato salto di qualità e, soprattutto, di maturità. Perché Zaniolo ormai non è più un ragazzino: a luglio compirà 24 anni e il suo soggiorno capitolino si avvicina inesorabilmente verso la fine. Presto dovrà trovarsi un’altra casa, ma con quali referenze? Il mercato di fatto, non si è mosso per lui: tra austerità economica dei club italiani e incertezze dall’estero, la sua valutazione galleggia incomprensibilmente su una scala ampissima. Troppo ampia per definire un talento sbocciato a metà, per colpa di infortuni prima, e di testa poi.

DAL TOTTENHAM AGLI ALTRI CLUB ESTERI: POCO INVESTIMENTO, GIUSTE GARANZIE

Insomma, quello di Zaniolo è stato uno smarrimento totale, che porterà inevitabilmente le future pretendenti a tutelarsi. La Roma vorrebbe una cessione a titolo definitivo o almeno un prestito con obbligo, ma per ora la disponibilità dei pochi club interessati è nulla. La sensazione è che Nicolò, che per una serie di coincidenze dettate dal campo e dal suo carattere deve ancora spiccare il volo in un club e soprattutto in Nazionale, non sia ancora pronto per reclamare una maglia da titolare in un top club europeo.
Il Tottenham di Conte e Paratici potrebbe dunque essere una tappa ideale: Zaniolo ha speso gli ultimi mesi irrobustendo il suo fisico, rendendolo impermeabile agli infortuni e ai ritmi frenetici della Premier League; a Londra troverebbe una nutrita comunità di italiani tra staff e compagni di squadra, oltre allo slancio per effettuare il definitivo salto di qualità.
Fiutano l’aria anche club come West Ham, Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Lipsia e Brighton: tutte destinazioni in grado di fornire il giusto compromesso tra esposizione al grande calcio e pressioni su un rendimento finora incostante.

MILAN E JUVENTUS: IL SALTO È TROPPO ALTO

Meno indicate invece, le destinazioni italiane: il Milan sembra l’unica vera concorrente del Tottenham in questo momento. Il Diavolo è reduce da un mercato fallimentare, lo Scudetto sta cominciando a diventare un’ambizione proibitiva ed è ora di puntare su un vero top player anziché puntare tutte le proprie fiches sui giovani. Il problema è che Zaniolo non ha ancora dimostrato di essere quel top player che tutti noi ci aspettavamo. Ancora più intricata è la situazione Juventus: tutto dipenderà dalla scelta del nuovo direttore sportivo questa estate. Sarà Giuntoli? Una maxi offerta per Zaniolo non rispecchia la sua filosofia di mercato. Sarà una persona interna all’organigramma bianconero? Allora se ne potrà riparlare.