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Serie A: Atalanta-Salernitana finisce 8-2

Vittoria stupenda della squadra bergamasca: a segno Lookman (2), Boga, Scalvini, Koopemeiners, Hojlund, Ederson e Zortea.

Atalanta-Salernitana, match valido per la 18a giornata di Serie A, è terminato sul punteggio di 8-2. Per la Dea a segno Boga, Scalvini, Koopmeiners, Lookman due volte, Hojlund, Ederson e Boga, per i campani Dia e Nicolussi-Caviglia. Con questo risultato l’Atalanta aggancia la Lazio e si porta a soli tre punti da Inter e Juventus. Era dal 1996 (Inter vs Padova) che una squadra di Serie A non segnava otto gol in una stessa partita.

PRIMO TEMPO

Gasperini premia Boga con la maglia da titolare, così come Lookman, che torna nel tridente con Hojlund. Nicola si affida a Dia e Piatek davanti. La gara parte a razzo, con i nerazzurri subito avanti, proprio con Boga, che si rende protagonista di una bella serpentina, prima di trovare il destro vincente, deviato da Pirola. Gioia per l’ex Sassuolo che non segnava dal 16 maggio 2021. L’Atalanta sfonda sempre a destra, e da un assist di Lookman nasce una bella occasione per Koopmeiners, ma Ochoa sventa di piede. Il messicano dà poi il via all’1-1; lancio lungo, sponda di Piatek per Dia, che approfitta del brutto posizionamento di Toloi per freddare Musso. Ancora padroni di casa vicini al gol ma sempre Ochoa respinge la conclusione di sinistro di Lookman. L’ex Leicester alla fine trova la gioia del gol, al 20′, su calcio di rigore, concesso dopo intervento del VAR per il goffo fallo di Fazio su Hojlund, che stravince il duello tra numeri 17. La Dea non è sazia e due minuti dopo trova il tris con Scalvini che di testa sovrasta Coulibaly e devia in rete il corner perfetto di Koopmeiners. L’olandese cala poi il poker respingendo in rete la ribattuta di Ochoa sul suo stesso penalty, calciato dopo il secondo fallo di Fazio su Hojlund. Il danese, stufo di far segnare solo gli altri, si mette in proprio e sigla il quinto dei bergamaschi su una verticale “sporca” di De Roon, mettendo per l’ennesima volta in imbarazzo Fazio prima di incrociare con il sinistro. Primo gol casalingo di Hojlund, che chiude sul 5-1 lo show del primo tempo dell’Atalanta.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con Gyomber al posto dell’ex Lovato ed Ederson al posto di De Roon. Si sente un po’ di filtro in meno per l’Atalanta, che però resta in comando del gioco, anche se deve ringraziare il secondo di ritardo con cui Piatek arriva sul suggerimento di Dia. La squadra di Gasp, però, davanti fa quello che vuole, trovando il 6-1, ancora con Lookman, che riceve da Boga e la piazza all’incrocio dei pali con un bel tiro a giro. L’orgoglio dei campani porta ad accorciare le distanze con Nicolussi Caviglia che segna grazie anche a una deviazione di Scalvini su assist di Dia a rimorchio. Fuoco di paglia, perché l’ex Ederson segna poco dopo il 7-2 su appoggio di Lookman con un altro tiro a giro di rara morbidezza. E’ l’ultimo colpo, se mai ce ne fosse stato bisogno, per chiudere la partita. L’Atalanta non perde aggressività, ma Zapata non incide a dovere dopo il suo ingresso, salvo appoggiare un buon pallone a Zortea, che dribbla Bradaric e fa 8-2, prima che Koopmeiners colga un’incredibile traversa dopo deviazione di Ochoa. Finisce così in gloria per l’Atalanta che dà una bella risposta in vista della corsa alle posizioni europee che contano. Per la Salernitana si aprono tanti interrogativi.