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Scommessopoli: Tonali nega di aver coinvolto altri. Si prospettano almeno 12 mesi di stop

I legali da Chinè per definire il patteggiamento: si punta a un anno di stop, che può arrivare prima della Champions. 

Il caso Tonali va chiuso in tempi brevi. Il giocatore del Newcastle ha ammesso alla Procura federale e a quella della Repubblica di Torino, di aver puntato sul calcio e sul Milan, violando l’art. 24 del Codice di giustizia sportiva Figc. Reo confesso, dunque, ma in attesa di giudizio. Lunedì 23 sarà già un giorno importante: dopo l’interrogatorio di Tonali di domenica scorsa, i legali incontreranno di nuovo il procuratore federale Giuseppe Chinè con l’obiettivo di raggiungere un accordo. Il tema è serio e difficilmente si può trovare un’intesa che convinca accusa e accusato al primo tentativo. L’obiettivo è infatti formalizzare il patteggiamento prima della sfida di Champions League di mercoledì sera tra Newcastle e Borussia Dortmund, per mettere nero su bianco le responsabilità del giocatore e tempi e modalità della squalifica. Che si venga a formalizzare il tutto prima di mercoledì è difficile, ma non impossibile. Se la sanzione di Fagioli è di 7 mesi più 5, ricordando però che non ha mai scommesso sulla propria squadra, Tonali invece rischia di restare lontano dal campo per almeno 12 mesi, a cui si aggiungeranno un numero variabile di mesi di prescrizioni alternative (probabilmente cinque come Fagioli), cioè un percorso terapeutico e diversi incontri come testimonial nella lotta alla ludopatia. Ovviamente nel caso in cui dalla Procura di Torino dovessero emergere nei prossimi mesi fatti nuovi ritenuti rilevanti per determinare delle violazioni sportive, il procuratore aprirà un nuovo fascicolo, con nuove accuse che, se dimostrate, porteranno a nuove pene sicuramente più alte. Il giocatore del Newcastle ha sottolineato di essere solo un semplice scommettitore e di non aver mai voluto coinvolgere compagni o amici. Del resto, non sembra che abbia mai fatto alcun nome.