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San Siro, domani inizierà il dibattito pubblico sul nuovo stadio

A Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, tredici incontri in poco più di un mese, aperti a tutta la città sul futuro dell’impianto di Inter e Milan

Inter e Milan si preparano al dibattito pubblico sul nuovo stadio di San Siro, al via domani a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e mostrano il nuovo progetto. Si prevede la completa demolizione del Meazza, un parco pubblico di 103mila metri quadri e un’arena con due anelli da circa 60mila posti (9mila premium) che sarà alta metà dello stadio di oggi e adesso nel rendering appare molto diversa da quella scelta dai club a fine 2021. La forma della rinnovata Cattedrale di Populous è solo una “suggestione”, cambierà ancora in fase di progetto esecutivo, ma intanto ha perso l’immagine squadrata che tutti i tifosi conoscevano già da qualche anno. Accanto alla casa del futuro di Inter e Milan non ci sarà più una porzione celebrativa del mitico Meazza: nel 2027, quando le squadre entreranno nella Cattedrale, lo stadio sarà abbattuto per lasciare spazio al parco pubblico e al distretto commerciale, che saranno pronti nel 2030 (dopo un totale di circa 2400 giorni di lavoro complessivi), con una cittadella dello sport di tre piani (per funzioni commerciali, di intrattenimento, sport e museo) che rappresenta la grande novità di questo progetto. Domani intanto si parte con il dibattito pubblico. Tredici incontri in poco più di un mese, aperti a tutta Milano, per presentare e discutere gli aspetti principali dell’intervento di Inter e Milan a San Siro, per approfondirlo dal punto di vista tecnico, chiudendo con un sopralluogo là dove i due club vogliono costruire la nuova casa di proprietà. Verranno spiegate le ragioni delle società e quindi la scelta di realizzare un nuovo stadio e non procedere al “restauro” del Meazza. Si parlerà della sostenibilità economica del progetto, della sua sostenibilità sociale e ambientale. Il 18 novembre si tireranno le somme: il coordinatore Andrea Pillon presenterà la relazione conclusiva del dibattito (con i temi emersi e le proposte migliorative arrivate) e si potrà andare avanti. Comune e club avranno fino a due mesi di tempo per produrre il dossier conclusivo in cui confermeranno (a meno di sorprese) il progetto, senza avere comunque l’obbligo di inserire le modifiche chieste nelle prossime settimane dai milanesi. Solo dopo si partirà con l’attività esecutiva, con l’obiettivo di aprire i cantieri a inizio 2024 ed entrare nella Cattedrale nella stagione 2027-2028, tenendo in piedi fino ad allora anche il Meazza, che nel 2026 ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina.