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Rissa Cagliari-Milan, a causarla gli insulti a Maignan

Un gesto del portiere francese, insultato dai tifosi rossoblù, scatena la rabbia dei giocatori di Mazzarri.

Vittoria per il Milan a Cagliari, ma proprio subito dopo il fischio finale si sono vissuti attimi di tensione all’Unipol Domus, con una mischia che ha rischiato di sfociare in una rissa e che ha coinvolto buona parte dei giocatori delle due squadre e pure dirigenti come Paolo Maldini. A scatenare la tensione sarebbe stata qualche parola di troppo pronunciata dai tifosi del Cagliari nei confronti del portiere del Milan Mike Maignan, verso il quale è stato anche lanciato un pallone ed alcune bottigliette di plastica. Il francese ha risposto portandosi le mani alle orecchie. Il gesto di sfida del portiere ha fatto arrabbiare i giocatori rossoblù che hanno circondato il francese, difeso poi a propria volta da alcuni compagni, tra i quali Tomori, e dallo stesso Maldini. La calma è tornata solo dopo diversi minuti con i giocatori che hanno fatto rientro negli spogliatoi. Per il Milan tre punti d’oro sulla strada verso lo scudetto, per il Cagliari la terza sconfitta consecutiva che fa restare la squadra di Mazzarri in piena bagarre per evitare la retrocessione in Serie B. Al termine della partita, Stefano Pioli ha commentato il finale nervoso, riportando la ricostruzione fatta dallo stesso Maignan: “Mike e Tomori mi hanno rivelato di avere ricevuto insulti razzisti dalla curva del Cagliari. A Mike era già successo, ma non aveva mai risposto. È triste che accadano ancora cose del genere”. Secondo indiscrezioni, ad avvelenare il clima è stato anche uno scontro piuttosto acceso tra Joao Pedro, che era stato il primo a tentare di calmare Maignan, e Zlatan Ibrahimovic. I due si sono scambiati insulti e parole grosse in campo e anche nel tunnel verso gli spogliatoi. Il neo-attaccante della Nazionale italiana ha poi ricostruito l’accaduto: “Io ero quasi a centrocampo, sono stato tra i primi ad arrivare, ma non ho sentito insulti da parte dei nostri tifosi. Sono cose delicate e sempre difficili da trattare, ma non ho sentito niente”. Poi sullo scontro con Ibra: “Sono un tipo caldo, ma questa volta ho cercato di separare i ragazzi che stavano discutendo, poi si è intromesso Ibrahimovic che voleva sapere cosa fosse successo. Comunque tra me e lui non è successo nulla di grave, sono cose di campo”. A fine serata il Milan ha preso posizione su quanto accaduto attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul profilo Twitter della società in difesa dei propri tesserati: “Oggi era la giornata contro il razzismo, ma abbiamo ancora molta strada da fare e dobbiamo farlo tutti insieme: #WeRespAct”.