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Origi, voglia di rivincita: ecco l'attaccante che arriverà al Milan

Visite mediche dopo la finale con il Liverpool contro il Real: il belga pronto a una nuova avventura dopo aver vinto tutto col Liverpool.

Prima la finale di Champions League, poi il trasferimento a Milano. Visite mediche, firma del contratto, soprattutto una nuova vita. Divock Origi porta esperienza al Milan, ma soprattutto cerca una nuova vita. Un posto dove brillare di luce propria e fissa, dopo aver passato gran parte della carriera a brillare in maniera intermittente. E’ pronta una nuova staffetta con Giroud. Manca poco o nulla all’arrivo del belga a Milano: le ultime formalità, i documenti da firmare. Il resto era già stato deciso da tempo, negli ultimi mesi, e Origi andrà a rinforzare un attacco che al momento può contare sull’esperienza di Giroud, l’uomo dei gol pesantissimi, e la verve di Rafa Leao, ma dovrà anche fare a meno per parecchi mesi (e dopo, chissà) anche di Ibrahimovic che a quasi 41 anni si è sottoposto a un nuovo intervento al ginocchio. Origi ha 27 anni, è, o meglio era, in scadenza di contratto. Il Milan lo ha puntato come un rinforzo a basso costo per l’attacco. Non ha un curriculum brillante, perché nelle ultime stagioni ha giocato poco e segnato ancora meno. In questa annata, la sua ultima al Liverpool, sei gol e quattro assist in 18 partite, solo 5 da titolare. Fra fine anno e febbraio è stato fuori per infortunio. Con il Belgio non segna da una vita. Eppure, a Euro 2016 era considerato la grande promessa, l’uomo di qualità. Questa è una buona occasione per il Milan che può rinforzare l’attacco con un uomo che ha già esperienza internazionale ma è ancora giovane, però è soprattutto un’opportunità per Origi che a Liverpool ha trovato davvero poco spazio nonostante l’innegabile talento. Jurgen Klopp lo ha salutato con affetto: “Mi aspetto che Divock riceva un addio speciale. Per me sarà sempre una leggenda del Liverpool ed è stata una gioia lavorare con lui”. Sarà, ma di spazio ne ha trovato pochissimo. La concorrenza era forte, incerta la sua collocazione tattica. Sarà uomo di fascia o centravanti? A Pioli la sentenza. Intanto Origi è pronto a sbarcare. Possibilmente da campione d’Europa.