Skip to main content

Dopo Aragon ed il Giappone, la MotoGP si appresta a concludere la sua tripletta con il Gran Premio della Thailandia. Proprio come a Motegi, il Motomondiale non fa tappa a Buriram dal 2019, quindi da prima dello scoppio della pandemia del COVID-19. Nel frattempo, dunque, i valori potrebbero essere cambiati parecchio.

Sarà interessante però vedere anche come reagiranno alle difficoltà del weekend appena passato i piloti in lizza per il titolo iridato. Fabio Quartararo è riuscito ad incrementare nuovamente il suo margine in classifica, ma non ha nascosto la sua frustrazione per non essere riuscito a fare meglio di un ottavo posto in Giappone.

Se è riuscito a portarsi a +18 su Pecco Bagnaia e a a +25 su Aleix Espargaro è infatti merito soprattutto degli errori del piemontese e dell’Aprilia. Il ducatista è scivolato all’ultimo giro, proprio nel tentativo di andare ad infilare “El Diablo”, mentre lo spagnolo ha dovuto cambiare moto prima del via, partendo dai box, perché sulla sua RS-GP era stata lasciata la mappa “eco fuel” che serve per andare a schierarsi. Alla fine quindi ha chiuso solo 16°, primo piazzamento fuori dai punti del 2022 per lui.

Rimane ancora qualche speranza anche per Enea Bastianini, ma ora è tutto più complicato per il portacolori del Gresini Racing, nono a Motegi, perché il gap sul pilota della Yamaha è di 49 punti quando in palio da qui a Valencia ne sono rimasti solamente 100.

Tutti loro poi, oltre che con Marquez, dovranno fare i conti con tutti quei piloti che hanno brillato nella prima gara asiatica come i tre piloti che sono saliti sul podio, ovvero Jack MillerBrad Binder e Jorge Martin. Senza dimenticare che in Thailandia ci può essere l’incognita pioggia e che le previsioni meteo per il momento sembrano poter andare in quella direzione.