Skip to main content

Moto GP: Bezzecchi vittoria a Le Mans

Dopo il successo di Termas de Rio Hondo sul bagnato, Marco Bezzecchi coglie il secondo successo in carriera in MotoGP a Le Mans nel 1000° Gp della storia del motomondiale.

Marco Bezzecchi si aggiudica il Gran Premio numero 1000 della storia del Motomondiale. Una vera e propria pietra miliare per il romagnolo che, senza ombra di dubbio, ha vinto una delle gare più dominate della carriera. Il Gran Premio di Francia, corso sullo splendido tracciato di Le Mans, ha visto il portacolori del team Ducati Mooney VR46 salire in vetta e prendere il largo in maniera inesorabile.Una gara ed eliminazione viste le cadute di Maverick Vinales, Francesco Bagnaia, Alex e Marc Marquez, Luca Marini, Alex Rins e Jack Miller. Il “Bezz”, invece, ha saputo tenersi lontano dai guai e ha guidato come solo i grandi campioni sanno fare, chiudendo con oltre 4 secondi di vantaggio sull’accoppiata del team Ducati Pramac composta da Jorge Martin e Johann Zarco.
Al termine della gara Marco Bezzecchi ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport: “Una gara fantastica! Sia perchè ho potuto tagliare i baffi, dato che la scommessa è finita (aveva deciso con il proprio di team di farseli crescere fino al ritorno alla vittoria, ndr) ma, soprattutto, per la corsa, davvero eccezionale. La moto è la stessa di ieri, non ho apportato cambiamenti particolari, per cui la partenza ha fatto tutta la differenza. Come ho risolto? Anche grazie ai consigli di Valentino Rossi e Gigi Dall’Igna. Sono contentissimo perchè abbiamo faticato parecchio su questo aspetto, fino a ieri”.

Il romagnolo prosegue nel suo racconto della gara:“Sono partito bene, meglio di ieri, quindi ho iniziato a battagliare nel gruppo, ma mi veniva tutto più facile. Dopodiché ho trovato il mio ritmo, mi sentivo davvero bene, e sono riuscito a scappare. Il momento più difficile? Quando ho dovuto cedere una posizione dopo il sorpasso su Marc Marquez? Sono entrato un po’ troppo ‘generoso’, la penalità ci stava. Sono rimasto tranquillo, ho fatto passare Jorge Martin e l’ho subito voluto risorpassare per non perdere il treno giusto”.