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Mondiali Qatar: Giroud da panchinaro a protagonista

L’attaccante del Milan con una doppietta ha raggiunto a quota 51 il capocannoniere della storia dei transalpini, ossia la leggenda Thierry Henry.

In extremis il CT Didier Deschamps ha dovuto rinunciare anche a Christopher Nkunku e, soprattutto, a Karim Benzema, vincitore del Pallone d’Oro. Dunque, l’attacco sembrava spuntato e non più paragonabile ai reparti offensivi di altre partecipanti. Il solo Kylian Mbappé non basterà per andare lontano, si pensava alla vigilia della prima sfida. In 90 minuti, però, è cambiata la storia. Contro l’Australia il centravanti dal 1’ è Olivier Giroud, anche perché tante alternative non ci sono. E il rossonero segna una doppietta. Un gol di piede a porta vuota e uno di testa, in una partita condita anche da un colpo di tacco splendido, un tentativo in sforbiciata, e tanti movimenti senza palla. La punta del Milan si è preso la scena, proprio quando, come spesso accaduto nella sua carriera, in pochi si aspettavano un contributo decisivo da lui. E a questo punto ci obbliga a riaprire il dibattito su chi sia meglio tra lui e Karim Benzema per il gioco della Francia. E specifico: per il gioco della Francia. Perché non c’è nemmeno bisogno di dirlo chi sia il più forte tra i due per valore assoluto.

E’ passato qualche mese ma le giocate della stella del Real Madrid in Champions League, che gli hanno permesso di vincere il Pallone d’Oro, sono ancora allucinanti. Tuttavia, l’impressione è che con Giroud alcuni elementi della formazione di Deschamps si esprimano meglio. Su tutti Kylian Mbappé, che ha brillato alla prima, errori al tiro a parte. Non è una questione mentale, ma proprio di spaziature in campo. Il numero 10 si può muovere come meglio preferisce ed è così nelle condizioni di deliziare gli amanti del calcio. In sintesi, la Francia può stare tranquilla, c’è un numero 9 con le spalle larghe ad occuparsi di tenere i sogni accesi.

Olivier Giroud insospettabilmente ha raggiunto Thierry Henry in vetta alla classifica dei marcatori all-time della Francia. Proprio grazie alla doppietta contro l’Australia è giunto a quota 51, ma con 115 presenze, meno della leggenda con il numero 12 (o 14 con i Gunners). Quindi il capocannoniere dei transalpini è il centravanti del Milan. Impressiona leggere il suo nome davanti a quello dell’ex attaccante dell’Arsenal, a quello di Michel Platini e di Zinedine Zidane. Anche in questo caso non è possibile paragonarlo – stiamo parlando di giganti – ma è una statistica che impone una riflessione. Il contributo di Olivier Giroud in Nazionale è stato identificato soprattutto con lo “0” a Russia 2018, eppure è unico quanto ha fatto in tutti questi anni per Les Bleus. E i Mondiali sono appena cominciati. Nelle prossime partite avrà la ghiotta occasione di aumentare il suo bottino e allungare sugli altri.