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Mondiali Qatar: Francia analisi della squadra

La Francia rientra nelle favorite per vincere la coppa. Dopo aver vinto l’edizione 2018 in Russia, i Bleus puntano al secondo titolo consecutivo

Saprà la nazionale francese, campione del Mondo a Mosca quattro anni fa, conservare la sua corona iridata, mettendo a segno un’impresa unica nella storia recente dei Mondiali?

Dai tempi del Brasile che vinse nel 1958 e nel 1962, i campioni in carica hanno spesso disputato un Mondiale al di sotto delle aspettative. “Davanti a noi abbiamo una sfida speciale”, ha ammesso Guy Stéphan, il vice del c.t. Didier Deschamps. In effetti, la missione si preannuncia particolarmente complicata, perché come ha confidato Benjamin Pavard a FIFA+, esiste la consapevolezza che “tutti cercheranno di battere la Francia”.

Detto ciò, la qualità abbonda nella rosa e così nulla sembra impossibile per questi Bleus versione 2022. Guidati dal capitano Hugo Lloris, che in Qatar diventerà probabilmente il giocatore con più presenze nella storia della nazionale francese, i transalpini potranno contare su alcuni fra i migliori giocatori del mondo, da Karim Benzema a Kylian Mbappé, senza dimenticare N’Golo Kanté, Antoine Griezmann e Ousmane Dembélé.

Anche i giovani di qualità non mancano, tant’è che la fonte di talento d’Oltralpe pare inesauribile: emblematiche, a tal proposito, le recenti prestazioni dei vari Aurélien Tchouaméni (Real Madrid), Christopher Nkunku (RB Lipsia), Randal Kolo Muani (Eintracht Francoforte), William Saliba (Arsenal) e Jules Koundé (Barcellona). Tutti nomi che ritroveremo con ogni probabilità nella lista dei 26 giocatori che sarà comunicata da Didier Deschamps entro il 9 novembre.

Sulla carta, il Gruppo D sembra alla portata dei campioni in carica. La Tunisia ha poca esperienza a certi livelli, avendo disputato soltanto cinque Mondiali prima di Qatar 2022, un terzo rispetto a quelli giocati dai Blues. L’Australia, dal canto suo, portò fortuna ai francesi già a Russia 2018, perché il debutto dei futuri campioni del Mondo avvenne proprio con una vittoria per 2-1 contro i Socceroos. Bisognerà evidentemente e soprattutto diffidare della Danimarca che si sta concretizzando come nuova bestia nera. Perché sono trascorsi sette anni dall’ultima volta in cui la Francia superò i biancorossi scandinavi, ma pesano soprattutto le due sconfitte (1-2 e 2-0) nei recenti scontri diretti giocati fra giugno e settembre, validi per la UEFA Nations League.