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Milan, da Elliott a Investcorp: ecco cosa sta succedendo

La squadra è in testa al campionato, ma la società va verso la cessione: sono giornate di grandi emozioni per il mondo rossonero.

Avanza la trattativa per la cessione del Milan al fondo arabo Investcorp. Arrivano sempre più conferme di una contrattazione in fase avanzata che potrebbe chiudersi nel giro di tre o quattro settimane. Ma c’è la discriminante stadio che potrebbe cambiare le carte in tavola e anche il prezzo fissato da Elliott per la cessione. Secondo le ultime indiscrezioni il fondo Investcorp sta analizzando i conti e il bilancio del club di via Aldo Rossi ed il closing sarebbe stato previsto per inizio maggio, ovvero al termine del mese di trattativa esclusiva tra la proprietà americana e quella mediorientale. C’è però la componente stadio che potrebbe modificare l’offerta per la vendita del Milan. I rossoneri da tempo stanno lavorando insieme all’Inter per la costruzione del nuovo impianto sportivo a Milano e le difficoltà con il Comune hanno dilatato di molto le tempistiche, facendo spazientire entrambe le società. Senza l’ok per il nuovo stadio, il Milan potrebbe anche vendere ad una cifra attorno al miliardo di euro, qualora invece arrivassero rassicurazioni per i lavori sul nuovo impianto allora la cifra potrebbe essere ancora più elevata. Elliott sta spingendo da settimane per accelerare i tempi e ha preso in considerazione anche location alternative alla zona San Siro. Sono giorni di dialogo e di analisi, il closing potrebbe arrivare in tempi brevi e il Milan potrebbe presto avere un nuovo proprietario. Ma come cambierebbe il futuro della società rossonera? Solitamente quando c’è l’ingresso di una nuova proprietà c’è sempre un cambiamento a livello manageriale, ma in questo caso la figura più chiacchierata è quella di Paolo Maldini. L’ex capitano, ed ora direttore tecnico, è in scadenza di contratto, così come Frederic Massara e tutto il reparto scouting, ma per il nuovo proprietario sarebbe rischioso toccare un dirigente che ha legami storici con il Milan ed è un punto di riferimento per la piazza rossonera. Maldini e Massara dovrebbero proseguire il loro cammino anche con il fondo e continuare nell’opera di ricostruzione che grazie a Elliott ha riportato il Milan in alto dopo anni complicati. D’altronde il lavoro svolto dalla proprietà americana in questi anni di gestione è stato ammirevole, poiché ha ridato al club una dimensione europea sia sportiva che nella gestione dei conti, rendendolo appetibile ai grandi investitori. La valutazione di circa un miliardo di euro è frutto di una politica di risanamento che ha reso il Milan nuovamente un club modello e infatti da qualche mese a questa parte sono arrivate offerte importanti ad Elliott. Ma come sarà l’approccio con il calciomercato del fondo gestito da Mohammed Al Ardhi? Ad ora non ci sono certezze, ma guardando al modus operandi di altri fondi arabi, l’ingresso nelle nuove società di calcio è sempre stato aggressivo. Soprattutto all’inizio si sono presentati con un mercato dispendioso per lanciare subito un segnale e potrebbe succedere anche al Milan. D’altronde Elliott lascerebbe un club sano e con una squadra giovane, che però va ulteriormente rinforzata per riportare la squadra di Stefano Pioli a competere ad alti livelli in Champions League. Il tifoso del Milan oggi sogna in grande e spera in un ulteriore passo in avanti per tornare ai fasti di un tempo. Ma sono giorni di attesa e curiosità, tutto il club attende sviluppi decisivi sul passaggio di consegne e si prepara ad un nuovo cambio al vertice in pochi anni.