Skip to main content

Mihajlovic: "Insulti social? Giusto rispondere se si supera il limite"

L’allenatore rossoblù commenta il post della figlia Viktorija, che sui social lo ha difeso dai pesanti attacchi ricevuti dopo l’avvio di stagione

Un brutto avvio di stagione del Bologna, con due soli punti nelle prime quattro giornate e i fischi che hanno accompagnato la squadra all’uscita dal campo giovedì sera dopo la partita con la Salernitana, sta generando parecchio malumore in città. Anche Sinisa Mihajlovic è finito nel mirino, ma purtroppo dalla sfera esclusivamente tecnica qualcuno sui social si è lasciato andare a incommentabili e orrende affermazioni che toccano il privato del tecnico. Come noto, l’allenatore serbo sta per la seconda volta combattendo la battaglia contro la leucemia. Sinisa Mihajlovic non ci sta e respinge le critiche dopo il difficile avvio di campionato del Bologna. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della prossima sfida contro lo Spezia, l’allenatore rossoblù ha analizzato il momento della sua squadra, che nelle prime quattro giornate ha collezionato solo due punti: “Il primo responsabile di quello che succede sono io. Io e tutti noi siamo convinti che usciremo da questa situazione perché vedo la voglia dei ragazzi di vincere. Si sistemerà tutto: siamo già usciti da situazioni difficili tante volte e succederà anche questa volta. In ogni caso, se dovete criticare qualcuno e trovare per forza un colpevole, criticate me”. Poi, inevitabilmente, un commento sul messaggio postato sui social dalla figlia Viktorija, che ha difeso il padre dagli attacchi arrivati nelle ultime ore: “Mia figlia ha risposto perché c’erano insulti che non c’entravano niente con il calcio. Questo è il mondo di oggi, ci si nasconde dietro una tastiera e si insulta la gente perché non si hanno le p***e per dire le cose in faccia. Io ci sono abituato, i miei figli un po’ meno. Mi dispiace per loro, ma dovranno abituarsi perché la vita è così. Quando si oltrepassa un certo limite, però, bisogna rispondere in un certo modo”.