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Leao, il tribunale conferma: dovrà risarcire lo Sporting per 16,5 milioni

L’attaccante del Milan condannato: si parla di un prelievo forzoso mensile del 20% di stipendio, ma il club portoghese non si accontenta.

Dopo due rinvii, il Tribunale di Milano ha preso una decisione sul caso Leao. L’attaccante portoghese dovrà risarcire allo Sporting 16,5 milioni per le irregolarità commesse nel trasferimento dal club di Lisbona al Lilla nel 2018. La sentenza di fatto conferma la condanna già ricevuta nei mesi scorsi, prima nei tribunali portoghesi e poi al Tas. Per quanto riguarda il pagamento, al giocatore potrebbe essere trattenuto il 20% dello stipendio ogni mese (attualmente percepisce 1,5 milioni netti a stagione, quindi la cifra annuale da girare allo Sporting sarebbe di 300mila euro). Ma non è detto che lo Sporting sia soddisfatto, da tempo fa pressione per ottenere un’intesa che porti a una modalità più diretta di riscossione. Nel 2018 Leao si trasferì al Lilla avvalendosi della giusta causa, dopo aver rescisso unilateralmente il contratto con lo Sporting insieme ad altri otto compagni: dopo la mancata qualificazione in Champions nella stagione 2017-18, gli ultrà portoghesi furono protagonisti di una violenta irruzione nel centro di allenamento biancoverde. Ma i tribunali portoghesi e il Tas gli hanno dato torto. Il Lilla è stato condannato in solido, ma lo Sporting ha scelto di rivalersi direttamente sul giocatore (al di là dei beni personali, Leao in Italia ovviamente percepisce uno stipendio e dunque può pagare). I rinvii per le eccezioni sollevate dagli avvocati del giocatore hanno consentito al numero 17 del Milan di concentrarsi sulla volata scudetto, ma ora il problema andrà affrontato per forza. E anche se il Milan è solo spettatore interessato e non coinvolto direttamente, la vicenda influirà in qualche modo sulla trattativa per il rinnovo del contratto di Rafa, in scadenza nel 2024.