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La MotoGP ritira il 46 di Valentino Rossi: "Non è un numero, è un marchio"

Al Mugello il pesarese ha partecipato alla cerimonia in suo onore e ha poi parlato della sua nuova vita, commentando l’odierna MotoGP.

Essere una MotoGP Legend non poteva bastare per Valentino Rossi, uno a cui il motociclismo deve veramente tantissimo. Per questo la Dorna e la FIM hanno deciso di fare di più per il nove volte campione del mondo, ritirando il suo iconico numero 46, che non potrà più essere utilizzato nella classe regina delle due ruote. E il luogo della cerimonia non poteva essere che uno di quelli a cui è più legato e dove ha scritto pagine indimenticabili della sua carriera: il Mugello. Il “Dottore” era già atteso nella sua nuova veste di team principal del Mooney VR46 Racing Team e la Dorna e la FIM hanno colto l’occasione per questa grande celebrazione. La tribuna di fronte ai box del Mugello si è letteralmente riempita con la cerimonia del ritiro del numero 46 dalla MotoGP. Quel numero giallo e inconfondibile che negli ultimi 26 anni ha rappresentato solo ed esclusivamente il pilota Valentino Rossi nel Mondiale a due ruote e che per l’occasione è tornato nel paddock. Con il ceo di Dorna Carmelo Ezpeleta e Jorge Viegas, il presidente della FIM, il Dottore ha ritirato il numero applaudito e osannato dai tifosi accorsi principalmente per lui, con magliette, cappellini e bandiere gialli.

Fonte immagine: Takayuki Suzuki, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons