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Juve, indagato Fagioli per scommesse su piattaforme illegali. Ecco cosa rischia

La procura di Torino ha aperto un fascicolo sul centrocampista. Se la violazione del codice sportivo venisse accertata, il giocatore rischierebbe fino a una squalifica di tre anni.

Ancora problemi in casa Juventus. Questa volta nel mirino della procura di Torino è finito Nicolò Fagioli, uno dei giovani cresciuti nel settore giovanile bianconero: il centrocampista classe 2001 è indagato perché avrebbe scommesso su piattaforme illegali, secondo quanto verificato dagli inquirenti che hanno incrociato gli accessi del suo e di numerosi altri profili. L’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva vieta infatti “ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Figc, della Fifa e della Uefa”. Se la violazione dell’articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva dovesse essere confermata, il centrocampista bianconero rischierebbe almeno tre anni di squalifica, come previsto in questi casi. Il gioco d’azzardo in sé non è reato in Italia, ma su piattaforme illegali sì. Inoltre, ad uno sportivo è fatto divieto, a prescindere dal ruolo che riveste, scommettere sulla propria disciplina. Il caso ora è in mano al procuratore Giuseppe Chinè, andrà verificato se Fagioli ha scommesso e, eventualmente, su cosa. L’indagine è stata aperta già nei mesi scorsi dalla Procura di Torino per un giro di scommesse (sportive e non) su piattaforme online. Oltre agli anni di squalifica, Fagioli rischierebbe anche un’ammenda di 25 mila euro o addirittura superiore.