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Inter-Fiorentina 1-1: pareggio amaro, un campionato di rimpianti

Al Meazza l’Inter si è scontrata con la Fiorentina per l’anticipo di campionato. Inzaghi vittima di sè stesso e del 3-5-2.

È finita 1-1 la gara tra Inter e Fiorentina. Un primo tempo che ha visto fare da padrona la formazione ospite che aggredisce la squadra di Inzaghi chiudendo tutte le linee di passaggio e stroncando le azioni sul nascere. Gli ospiti trovano subito il vantaggio, ma l’Inter non molla e acciuffa il pareggio dopo 4 minuti. Rete che carica la squadra di Inzaghi che prova a spingere e alza il ritmo. Gara aperta ad ogni risultato, ma i nerazzurri sembrano uno sbiadito ricordo della formazione ammirata nella prima metà di stagione. Dov’è finita l’Inter di Simone Inzaghi? Il primo a farsi questa domanda è proprio il tecnico nerazzurro che nel post partita si è assunto le responsabilità per due mesi di crollo ingiustificabile. L’Inter dovrà per forza di cose tornare ad essere quella macchina da guerra che aveva conquistato la vetta della Serie A, a suon di gol e prestazioni. Tra febbraio e marzo invece i nerazzurri hanno lasciato per strada 16 dei 27 punti a disposizione, scendendo a -6 dal Milan con una partita da recuperare e facendosi superare anche dal Napoli. Qualcosa è cambiato. Tra i principali imputati c’è Simone Inzaghi per una gestione della rosa e dei cambi a volte difficile da comprendere. Il tecnico dell’Inter ha alzato la mano prendendosi le proprie responsabilità, ma la sensazione è che il giocattolo che aveva messo in piedi con lavoro e sacrificio, si sia sfaldato senza l’energia e l’ordine di Brozovic in mezzo al campo. L’Inter, migliore attacco per distacco, nelle ultime settimane si è spenta vittima del proprio 3-5-2, delle lune degli attaccanti e delle sostituzioni programmate quasi a tavolino. Per provare a uscire dall’imbarazzo dei risultati lo stesso Inzaghi potrebbe provare a cambiare rotta, ma trovare la Juventus al rientro della pausa – con diversi giocatori sparsi per il mondo – non è propriamente il momento indicato per gli esperimenti. Ma chissà che la sfida di Torino, importante proprio come il derby, possa segnare un’altra svolta della stagione interista.