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Gattuso, Valencia e le accuse di razzismo, sessismo e omofobia

Zorio ha lanciato una campagna sui social contro il tecnico italiano per “i suoi commenti contro donne, omosessuali e giocatori di colore”. 

Spopola l’hashtag #noagattuso. Si apre la fronda contro la nomina di Gennaro Gattuso sulla panchina del Valencia. L’ex presidente del club Miguel Zorio ha chiesto ai tifosi di unirsi contro il nuovo allenatore (contratto biennale con un contratto da 3 milioni più bonus a stagione) per “i suoi commenti contro donne, omosessuali e giocatori di colore”. Nella nota mandata Zorio – portavoce della piattaforma “Marea Valencianista” ha detto di aver avviato una campagna contro “xenofobia, l’omofobia e il machismo di Gattuso” e ha ricordato anche il no arrivato l’anno scorso dalla dirigenza del Tottenham sempre legato alle frasi pronunciate in passato dal tecnico. L’estate scorsa Rino, dopo il mancato approdo agli Spurs, disse la sua: “Mi hanno descritto diversamente da come sono e non c’è stato niente da fare, non ho avuto la possibilità di difendermi. E ho dovuto accettare una storia che mi ha fatto più male di una sconfitta o un esonero. Sui social è possibile dar forza a qualsiasi falsità”. Su twitter comunque sono cominciati i messaggi con l’hashtag #noagatusso, e Zorio ha chiesto ai tifosi del Valencia e anche ai politici locali di “unirsi contro i programmi di Peter Lim (il magnate presidente del Valencia criticatissimo dai tifosi) di assumere Gattuso come allenatore. Zorio nella sua guerra personale ha citato anche la malattia di Gattuso, la miastenia oculare, come “cronica e degenerativa, incurabile e che peggiora con lo stress della sua professione”.

Fonte immagine: sbonsi / Shutterstock.com