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Formula 1: il motivo del ritiro di Leclerc dal GP di Bahrain

Il problema occorso nel corso del 41° giro alla SF-23 di Leclerc non avrebbe a che vedere con un problema alla power unit, bensì con un guasto alla centralina che ha mandato in tilt il motore togliendo potenza al monegasco.

Rosso di rabbia. All’indomani del primo GP della stagione, è questo l’umore con cui ha lasciato il Bahrain Charles Leclerc che a 16 giri dalla fine ha visto, volatizzarsi, un 3° posto che pareva comodamente alla portata a causa di un problema di affidabilità. Ma che tipo di guasto ha rovinato la gara della Rossa di Maranello e del 24enne monegasco?

Come ricostruisce Motorsport.com a tradire la SF23 di Leclerc nel corso del 41° giro non è stato un problema alla power unit, bensì un cedimento della centralina che ha ammutolito il propulsore, costringendo il monegasco a parcheggiare la vettura sulla ghiaia. Da qui a Jeddah gli ingegneri di Maranello dovranno capire la ragione di questo blackout e perché si sia palesato nonostante proprio poche ore prima della partenza della gara, si fosse provveduto a sostituire la batteria dell’ibrido e la centralina dalla vettura di Charles. La notizia confortante almeno è che il motore è salvo, non si è rotto ma ha smesso di funzionare a causa di un difetto elettrico.

Oltre ad analizzare il problema occorso, gli uomini Ferrari dovranno scoprire se potranno recuperare la batteria tolta dopo le qualifiche, oppure se dovranno incappare in una penalità (retrocessione di 10 posizioni in griglia di partenza) già nel secondo GP della stagione. Il regolamento, infatti, prevede la possibilità per ogni scuderia di utilizzare due batterie nell’arco dell’intera stagione, prima di far scattare provvedimenti e dunque eventuali arretramenti. La Ferrari in Bahrain, è stato l’unico team ad annunciare una sostituzione della batteria (ES) sulla vettura guidata da Leclerc, tale mossa però non è costata alcun provvedimento proprio perché ogni team ha la possibilità di giocarsi un jolly.