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Formula 1: GP dell'Arabia Saudita 1° Perez, 2° Verstappen, 3° Alonso

Sergio Perez vince il secondo GP del 2023. Come a Sakhir anche a Jeddah, la Red Bull fa il bello e il cattivo tempo e completa la seconda doppietta in due gare, con Verstappen che rimonta dalla 15ª alla 2ª posizione. Alonso (3°), penalizzato poi riabilitato dalla FIA a notte fonda. Ferrari quarta forza del mondiale e che chiude 6ª con Sainz e 7ª con Leclerc.

Non importa il circuito, la supremazia della Red Bull in questo avvio di stagione del mondiale 2023 è assolutamente impressionante. Dopo la doppietta a Sakhir all’esordio, su un tracciato come quello di Jeddah la scuderia di Milton Keynes completa una doppietta a posizioni invertite con Sergio Perez 1° e Max Verstappen (che scattava dalla 15ª casella in griglia). Il messicano fa la voce grossa rispondendo a chi lo vede nel ruolo di “aiutante” dell’olandese, tuttavia il sogno di avanzare in vetta alla classifica piloti svanisce all’ultimo giro, dato che Max gli soffia il punto addizionale del miglior tempo mantenendo la leadership del Mondiale per quella sola lunghezza. Il campione in carica è l’autentico “MVP” del GP dell’Arabia Saudita, completando una forsennata rimonta di tredici posizioni in metà corsa: nel finale si deve solo arrendere alle imposizioni del muretto e qualche “vibrazione” al semiasse sostituito dopo i problemi meccanici nelle qualifiche.
Per la seconda gara di fila Fernando Alonso si piazza alle spalle delle Red Bull: leader nei primi tre giri salvo incappare poi in una penalità di cinque secondi per essersi posizionato leggermente fuori dalla propria piazzola in griglia di partenza. Tuttavia subito dopo la cerimonia di premiazione allo spagnolo dell’Aston Martin viene prima negato (con una penalità di 10 secondi comminata dalla FIA) poi ridatoil podio numero 100 in Formula 1, dopo un errore dal muretto e uno “stop&go” inflitto ad inizio di gara in regime di safety car.
Notte fonda invece per la Ferrari, che non va oltre il sesto e settimo piazzamento rispettivamente di Sainz e Leclerc, quest’ultimo recuperando cinque posizioni rispetto alla retrocessione in griglia da 12°. Beffata dall’ingresso della safety car per il ritiro di Stroll poco dopo aver effettuato la sosta ai box, si rivela comunque soltanto la quarta forza del Mondiale: il podio non arriva neppure su un circuito più “amico” alla SF-23 come quello di Jeddah, con il monegasco che mostra segni di nervosismo.

L’ORDINE D’ARRIVO

1. PEREZ (RED BULL)
2. VERSTAPPEN (RED BULL) +5.355
3. ALONSO (ASTON MARTIN) +20.728
4. RUSSELL (MERCEDES) +25.866
5. HAMILTON (MERCEDES) +31.065
6. SAINZ (FERRARI) +35.876
7. LECLERC (FERRARI) +43.162
8. OCON (ALPINE) +52.832
9. GASLY (ALPINE) +54.747
10. MAGNUSSEN (HAAS) +64.826