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Formula 1. Gp del Bahrain, "La Ferrari è tornata”

La Ferrari di Leclerc vince il GP del Bahrain, seconda l’altra Rossa di Carlos Sainz, terza la Mercedes di Hamilton, Verstappen si ritira.

L’ultima doppietta in Formula 1 della Ferrari risaliva al Gran Premio di Singapore del 2019, quando a salire sul gradino più alto del podio fu Sebastian Vettel. Con quella di ieri 20 marzo 2022 la casa di Maranello mette quindi la parola fine a quella che sembrava essere un’astinenza interminabile. Il ferrarista Leclerc, dopo aver ottenuto la pole position, conquista anche la prima vittoria stagionale, balzando chiaramente in testa alla classifica. Alle sue spalle il compagno di squadra Sainz, che va quindi a completare la doppietta Ferrari. Terzo un coriaceo Hamilton, in difficoltà con la sua Mercedes, che ha saputo sfruttare i problemi di affidabilità della Red Bull di Verstappen negli ultimi giri e del testacoda dell’altra Red Bull di scuderia Perez. Incredibile quinto posto per la Haas motorizzata Ferrari di Kevin Magnussen, chiamato in fretta e furia a sostituire il licenziato Nikita Mazepin. Sesto posto e decimo posto per le Alfa Romeo di Valterri Bottas e Guanyu Zhou. Quello del Bahrain è stato un Gran Premio tutt’altro che semplice e lineare, tuttavia la Ferrari ha dimostrato di aver svolto alla perfezione “i compiti a casa”, sfruttando al massimo il nuovo regolamento e portando in pista due monoposto da subito molto competitive. Leclerc è partito molto bene, mantenendo la posizione, così come il compagno di squadra Sainz. Nella prima parte di gara il monegasco è riuscito a mantenere a circa 2 secondi l’inseguitore Verstappen su Red Bull. Il bello si è però visto già durante la prima sosta, al 14° passaggio, quando Verstappen e Sainz si sono fermati. Alla Red Bull hanno provato il cosiddetto “undercut”, fermandosi prima di Leclerc, il quale, tuttavia, pur essendo rientrato ai box il giro dopo, è riuscito a mantenere la posizione. L’olandese però ha provato subito a sfruttare la scia e tra il 16° e il 18° giro Ferrari e Red Bull hanno dato spettacolo con sorpassi e controsorpassi. Alla fine ha avuto la meglio Leclerc, che ha dimostrato di non aver alcun timore reverenziale del campione del mondo in carica. Dopo questa fase concitata il distacco tra i due si è cristallizzato intorno ai 3 secondi.Nel secondo pit stop la Red Bull riprova la strategia dell’undercut: Verstappen si ferma al 30° giro, ma Leclerc, grazie a una sosta ai box velocissima, riesce comunque a restare davanti all’olandese. E si procede così fino al terzo pit stop, che però ha riguardato il solo Verstappen, che si è fermato al 43° giro insieme al compagno Perez, seguiti poi da Sainz (Ferrari). Colpo di scena al 45° giro; l’Alpha Tauri di Gasly prende fuoco chiamando così in causa la safety car, che ha ricompattato il gruppo. A questo punto anche Leclerc si è dovuto fermare per evitare di ritrovarsi dietro agli scarichi un Verstappen con gomme fresche. Il monegasco si è fermato al 46°. Alla ripartenza Leclerc è riuscito a mantenere la posizione. Poi è successo l’imponderabile, con Verstappen che ha perso potenza sulla sua monoposto e, dopo essere stato passato da Sainz, è stato costretto al ritiro. Problema anche per l’altra Red Bull di Perez, finita in testacoda per un problema tecnico. Hamilton, mai competitivo, si è così trovato su un vassoio d’argento il terzo posto.