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F1 Arabia, primo posto per Verstappen. Podio anche per Leclerc e Sainz

Il GP di Jeddah si decide nel finale a 3 giri dalla fine. Lo spagnolo sul podio davanti a Perez e Russell. Decimo Hamilton

Max Verstappen si è preso la rivincita, ma la Ferrari e Charles Leclerc sono più forti che mai. In Arabia applausi per il campione del mondo della Red Bull. La conferma che la direzione presa dalla F1 è quella giusta, questi GP si possono decidere anche con sorpassi e duelli negli ultimi giri. Verstappen ha passato Charles a 3 giri dalla fine. Leclerc si consola col secondo posto e una classifica che lo vede sempre leader. Ma soprattutto pensando al mezzo che ha in mano, dimostratosi validissimo anche su questa pista, diversa rispetto al Bahrain. È mancata un po’ di velocità complessiva con la gomma dura, ma la F1-75 è lì, come dimostra anche il podio di Carlos Sainz davanti all’altra Red Bull di Sergio Perez. E cresce già l’attesa per vedere la prossima gara in Australia tra due settimane. Niente da fare per la Mercedes. George Russell ha chiuso quinto a 32 secondi, Lewis Hamilton solo decimo, preceduto anche da Ocon (Alpine), Norris (McLaren), Gasly (AlphaTauri) e Magnussen (Haas). Alla partenza molto bravo Perez, scattato come un lampo dalla pole. Il messicano ha messo gli scarichi della sua Red Bull davanti a Leclerc che si è difeso bene da un tentativo di attacco di Verstappen, a sua volta deciso a tenere giù il piede contro Sainz, cui ha tolto la terza posizione. Intanto davanti Perez in 10 giri ha guadagnato 2”3 a Leclerc, che a sua volta ne ha dati 2 a Verstappen, con Sainz a 7” dal leader della gara. Hamilton, invece, dalle retrovie ha iniziato una faticosa risalita. Al 15° giro pit stop per Perez, sfortunato perché al 16° Latifi (sempre lui) è andato a muro e ha costretto la direzione gara a chiamare la prima Safety Car, rivelatasi perfetta per la Ferrari, che ha richiamato subito Leclerc, imitato da Verstappen: i due hanno così potuto approfittare dell’obbligato passo lento di Perez in pista per strappargli la testa della gara. Ferrari al comando, dunque! Con Sainz che ha seguito Leclerc ai box, ma è tornato in pista per un niente dietro a Perez. La Safety Car è rientrata ai box al 20° giro e la gara è ripartita con Leclerc bravissimo a eludere l’attacco di Verstappen sul rettilineo, costringendo l’olandese sul lato destro della pista prima dell’ultima curva. Nel finale grandi emozioni, a iniziare dai problemi tecnici di Alonso e Ricciardo, con quest’ultimo che ha parcheggiato a pochi metri dall’ingresso della corsia box e fatto chiamare la Virtual Safety Car al 39° dei 50 giri. Ripartenza e attacco dello squalo Verstappen al Cavallino, in un crescendo di adrenalina, in abitacolo e in tribuna. Al 42° il sorpasso di Max prima dell’ultima curva, ben studiato da Leclerc che così ha attivato il Drs e si è portato di nuovo in testa alla curva 1. Verstappen lo ha capito e nel giro successivo si è solo affiancato alla penultima curva inchiodando la macchina, così Leclerc è sgusciato ancora via e ha mantenuto la testa in rettilineo. A 3 giri dalla fine Verstappen è riuscito ad aprire il Drs sul rettilineo, portandosi in testa. Eppure è proprio qui che si è vista una Ferrari che piace, perché Leclerc non si è perso d’animo e ha costruito l’attacco per l’ultimo giro. Solo la sfortuna delle bandiere gialle esposte gli hanno impedito di giocarsi la vittoria come avrebbe meritato. Resta il rimpianto, è vero. Ma per la Ferrari resta ugualmente un inizio da sballo.

Questo l’ordine d’arrivo del GP d’Arabia:

  1. Verstappen (Red Bull) 1h24’19″293 (media 219.481 km/h)
  2. Leclerc (Ferrari) a 0″549
  3. Sainz (Ferrari) a 8″097
  4. Perez (Red Bull) a 10″800
  5. Russell (Mercedes) a 32″732
  6. Ocon (Alpine) a 56″017
  7. Norris (McLaren) a 56″124
  8. Gasly (AlphaTauri) a 1’02″946
  9. Magnussen (Haas) a 1’04″308
  10. Hamilton (Mercedes) a 1’13″948
  11. Zhou (Alfa Romeo) a 1’22″215
  12. Hulkenberg (Aston Martin) 1’31″742
  13. Stroll (Aston Martin) a 1 giro
  14. Albon (Williams) rit.
  15. Bottas (Alfa Romeo) rit.
  16. Alonso (Alpine) rit.
  17. Ricciardo (Mclaren) rit.
  18. Latifi (Williams) rit.
  19. Tsunoda (AlphaTauri) n.p