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Europa League: Siviglia conquista il suo settimo trofeo

I giallorossi piangono lacrime amare al termine di una finale infinita, chiusa sull’1-1 dopo i tempi regolamentari e supplementari: vantaggio dell’argentino, autorete di Mancini. Dello stesso Mancini e di Ibañez gli errori decisivi ai rigori, di Montiel la trasformazione della coppa.

Così fa male. Fa davvero, davvero male. La Roma si ferma a un centimetro dal traguardo e si lascia sfuggire l’Europa League. La coppa va al Siviglia, il solito Siviglia cannibale della competizione, che dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, e al termine di una partita infinita e contrassegnata da recuperi extralarge, trionfa ai calci di rigore. A passare in vantaggio per primi sono i giallorossi, che al 35′ vanno a segno col recuperato Dybala, ben lanciato da Mancini. Lo stesso Mancini, però, combina la frittata e poco dopo l’intervallo devia nella propria porta un cross di Navas. Gara equilibrata, tesa, spezzettata, piena di cartellini gialli. Poco prima del 90′ la Roma chiede un rigore per un mani in area di Fernando, venendo ignorata dall’arbitro Taylor e dalla VAR. Così si va ai supplementari e poi ai calci di rigore. Dove gli errori decisivi sono di Mancini (parata di Bounou) e di Ibañez (palo), mentre la trasformazione della coppa è di Montiel, proprio come nella finale dei Mondiali. Al Siviglia va la coppa, alla Roma gli applausi. Ma stasera sono soltanto lacrime.

PRIMO TEMPO

La prima frazione alla Puskas Arena è molto tattica. Il risultati non si sblocca fino alla prima mezz’ora di gioco: entrambe le squadre lottano a centrocampo, alla ricerca del varco giusto per sbloccare la gara.

Gara che si sblocca al minuto 35 grazie alla rete messa a segno da Paulo Dybala. L’argentino della formazione giallorossa porta Josè Mourinho in vantaggio grazie ad una conclusione di sinistro che batte Bounou. La Joya fa impazzire lo Special One ed i tifosi giallorossi, accorsi in massa anche allo stadio Olimpico per seguire la finale di Europa League. Il Siviglia prova a rispondere, ma la difesa della Roma chiude con attenzione, senza correre particolari rischi. Il primo tempo termina sul risultato di 0-1, con Dybala sul tabellino dei marcatori.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo il match si infiamma. Il Siviglia mischia le carte in tavola e con l’ingresso in campo di Suso e Lamela gli spagnoli trovano vivacità in attacco. Al minuto 68, Mourinho richiama in panchina Paulo Dybala: l’argentino lascia il campo a Wijnaldum dopo una gara più che positiva. Nella seconda parte di frazione il Siviglia trova coraggio ed al minuto 75 conquista un calcio di rigore per un presunto fallo di Ibanez su Ocampos: dopo il check al VAR, però il rigore viene annullato poiché il difendente giallorosso tocca il pallone. Poco dopo è caos totale: al minuto 81 Fernando tocca con il braccio nella propria area, ma arbitro e VAR giudicano tutto regolare. Veementi le proteste della Roma che continua a contestare le decisioni del direttore di gara anche per un mancato calcio d’angolo a proprio favore. Dopo novanta minuti di gioco il risultato resta in parità: si va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI

Succede poco o nulla nel primo dei due tempi supplementari. Mourinho lancia in campo forze fresche: dentro Zalewski al posto di Celik per provare a spingere da quel lato. Per forza di cose il ritmo gara cala drasticamente, con entrambe le squadre che non rischiano la giocata per evitare di lasciare buchi in difesa. Nel secondo tempo supplementare è il momento di El Shaarawy e Llorente che prendono il posto di Pellegrini e Spinazzola. Mourinho spinge i suoi all’assalto, ma il risultato non si smuove dall’1-1 anche a causa delle tantissime interruzioni. Si va ai calci di rigore.

RIGORI

Di seguito l’elenco dei calci di rigore:

  • Ocampos: GOL
  • Cristante: GOL
  • Lamela: GOL
  • Mancini: PARATO
  • Rakitic: GOL
  • Ibanez: PALO
  • Montiel: PARATO (rigore da ribattere perché Rui Patricio si è mosso prima). GOL.