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Europa Conference League: Fiorentina battura al 90' gli inglesi conquistano la coppa

La squadra di Italiano perde la seconda finale consecutiva dopo quella di Coppa Italia. Inglesi in vantaggio con Benrahma su rigore, pari di Bonaventura, ma agli sgoccioli della gara è Bowen a trovare il gol che regala il trofeo agli inglesi

E anche la seconda finale europea è terminata come non doveva. Una settimana fa la Roma, oggi la Fiorentina. Due sconfitte amare, amarissime, da lacrime sportive. I viola vengono battuti per 2-1 dal West Ham, che trova il gol decisivo al 90′ e conquista la seconda edizione della Conference League. I viola tengono il pallino del gioco per quasi tutto l’incontro (gol annullato a Jovic per fuorigioco poco prima dell’intervallo), ma nella ripresa Benrahma trova il vantaggio su rigore, concesso per un mani in area di Biraghi. Bonaventura firma subito dopo il pareggio, ma proprio quando ai supplementari manca solo il recupero è Bowen, lanciato da Paquetá, a realizzare la rete della vittoria e della coppa. Per il WHU è il secondo trofeo internazionale di rilievo dopo la Coppa delle Coppe del 1965. Per la Fiorentina, che manca l’opportunità di tornare a trionfare in Europa dopo 62 anni, è la seconda delusione di fila dopo la finale di Coppa Italia persa contro l’Inter. Atroce, pure questa.

LE PAROLE DI ITALIANO

Se questa sconfitta fa più male di quella con l’Inter in Coppa Italia? La prima sensazione è che abbiamo perso due finali giocando bene. Peccato: stasera non immaginavo potesse finire in questo modo perché abbiamo subito pareggiato dopo un gol che poteva ammazzarci. Le prime due cose che mi vengono in mente sono le due finali perse e vedere i ragazzi distrutti“. Ai microfoni di Sky Sport l’allenatore della Fiorentina, Vincenzo Italiano, non nasconde la delusione per la sconfitta contro il West Ham nella finale di Conference League a Praga: “Se rifarei le stesse scelte? Abbiamo messo in campo l’undici che ci ha dato equilibrio e abbiamo concesso poco – prosegue il tecnico viola -. Abbiamo tenuto il pallino del gioco in mano, ci castigano un rigore dubbio e un gol un po’ così“.

I difensori dovevano scalare per prendere un metro di vantaggio sull’avversario: non era una situazione difficile, ma ci ha fatto perdere la coppa. Igor? Lì entrambi i centrali devono prendere vantaggio sull’avversario, lui era fresco e poteva correre più rapido rispetto a Ranieri che era uscito stremato. So solo che questa è una sensazione bruttissima che non avrei mai voluto vivere“.