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È morto Gigi Riva, il calcio dice addio a Rombo di Tuono

L’ex fuoriclasse azzurro si è spento a 79 anni. Era ricoverato da domenica nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Cagliari. I funerali saranno domani alle 16.

Il calcio italiano perde Rombo di Tuono, la sua leggenda più grande. E’ morto Gigi Riva, aveva 79 anni. Simbolo di un intero paese e di una regione come la Sardegna, restò nella storia per lo scudetto vinto con la maglia del Cagliari nel 1970. Nessuno ha segnato come lui con la maglia dell’Italia (35 reti in 42 partite). Avrebbe compiuto 80 anni il 7 novembre. L’ex attaccante della Nazionale e del Cagliari era ricoverato da domenica 21 gennaio nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Cagliari dopo un malore che lo ha colto all’improvviso mentre si trovava in casa. Attorno alle 19 di ieri era uscito un bollettino che parlava di condizioni stabili e di un paziente sereno. Si ipotizzava un possibile piccolo intervento al cuore dopo tutti gli accertamenti clinici. Invece poco dopo il campione è stato colpito da un nuovo malore che non gli ha lasciato scampo. Presidente onorario del Cagliari, 79 anni, Rombo di Tuono, era stato recentemente insignito dal Comune di Cagliari che aveva deciso di intitolargli lo stadio del club rossoblù al quale era stato legato per tutta la carriera vincendo anche lo storico scudetto del 1969/70. Pur non essendo nato sull’Isola, Riva ha legato la sua carriera da calciatore e la sua vita al Cagliari e alla Sardegna, a cui ha regalato il primo, e tuttora unico, Scudetto conquistato dalla compagine rossoblù nel 1970. Riva è ancora oggi il miglior marcatore nella storia del Cagliari con 164 reti. Con la maglia della Nazionale italiana è stato campione d’Europa nel 1968 a Roma e vicecampione del mondo nel 1970 in Messico. Con 35 gol in 42 presenze detiene il record di marcature con la maglia azzurra. Pur richiesto a più riprese dai principali ‘squadroni’ del Nord (fra tutti la Juventus che per portarlo a Torino, arrivò a offrire alla società sarda fino a 1 miliardo di lire), Riva dichiarò ripetutamente di non volere abbandonare la Sardegna e, con l’aiuto della società, riuscì sempre a respingere le sirene del Nord. Dopo i tantissimi messaggi di cordoglio arrivati in queste ore dopo la notizia, sono stati scelti i luoghi dei funerali e della camera ardente. La camera ardente sarà allo stadio Unipol Domus di Cagliari, luogo simbolico e dove è attesa una grande folla per dare l’ultimo saluto a Gigi Riva, attaccante e bomber dello scudetto dei sardi. La decisione è stata presa da familiari, Comune e Prefettura durante una riunione avvenuta questa mattina. Per quanto riguarda il funerale, invece, si terrà nella Basilica di Bonaria nella giornata di mercoledì 24 gennaio alle ore 15. In queste ore anche la stessa società rossoblù nella persona del presidente Tommaso Giulini ha voluto esprimere il suo cordoglio dopo la scomparsa dell’ex attaccante e leggenda del club. Ecco le sue parole: “Oggi se ne va l’uomo ma nasce la leggenda. Gigi Riva è il Cagliari, e per sempre lo sarà, da oggi più che mai. Sembrava impossibile che ci lasciasse, presenza discreta ma rassicurante, monumento e simbolo, in giro per la città come al fianco di ognuno di noi nel consigliarci e chiederci novità del suo amato Cagliari. Per quasi dieci anni averlo accanto, discreto e prezioso, silenzioso ma decisivo in ogni suo gesto, mi ha dato forza e consapevolezza, un privilegio enorme potermi avvalere del rispetto e della benevolenza del più grande di tutti. Presenza costante per un popolo intero, totem inarrivabile che non verrà mai meno, oggi che ci ha lasciati solo fisicamente. Ti dobbiamo tanto, Gigi, e ti dovremo rispettare nel tuo ricordo, nel tuo esempio, e perdonaci se non saremo alla tua altezza. A Gigi dedicheremo lo stadio, ma soprattutto lo sforzo costante di ognuno di noi per rendere ancora più gloriosa la maglia del Cagliari, come ha fatto lui da giocatore, da dirigente, da bandiera che non si ammainerà mai. Vola in cielo Gigi e con la tua stella guidaci, sempre”.