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De Laurentiis e lo stadio: "Sarà bellissimo, ma la mafia complica tutto"

Il presidente: “Ho già un progetto, realizzato da chi ha fatto l’Allianz Stadium”. E punta il dito contro la mafia senza mezzi termini.

Non è soltanto la burocrazia a rallentare i progetti di nuovi impianti sportivi. Aurelio De Laurentiis punta il dito contro la criminalità organizzata, senza mezzi termini. “In Inghilterra c’è il calcio migliore del mondo, con gli stadi più funzionali e leggi che hanno messo fuori causa gli hooligans. Ma noi non possiamo fare altrettanto con la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. È un po’ più complicato, serve una capacità di adattamento che aveva mio padre e che appartiene anche ai napoletani” ha spiegato il presidente, ricevuto dal sindaco Gaetano Manfredi insieme a Stefano Ceci, manager di Diego Armando Maradona. I due sono stati omaggiati con delle statuette raffiguranti il campione argentino e De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a margine dell’evento, soffermandosi sulle strutture. “Ho già un progetto, realizzato dalle stesse persone che hanno fatto l’Allianz Stadium – ha proseguito – il sindaco mi ha detto che voleva interessarsi della questione e non ho invaso il campo d’azione perché quando si sale in carica a Napoli servono 6-7 mesi prima di capire che casino sia questa città. Rimetteremo a posto lo stadio, diventerà bellissimo. Ma dobbiamo studiare le varie problematiche collaterali: viabilità, servizi, trasporti notturni, tenere viva una struttura sette giorni su sette. È tutto facile a dirsi, ma in un contesto del genere servono volontà opportune. C’è un simulacro del tifo, del calcio e bisogna avere rispetto anche nei confronti delle persone. Vorrei abbandonare l’idea del vecchio, avete sempre detto che sono un visionario”.