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City-Real Madrid 4-3: che spettacolo! Guardiola batte Ancelotti

Sette gol (doppietta di Benzema) e mille emozioni, la semifinale di andata all’Etihad regala divertimento e giocate da urlo.

All’Etihad Guardiola batte Ancelotti 4-3, ma a vincere sono il divertimento e lo spettacolo. Giocate di classe, dribbling e sette gol, c’è tutto dentro il primo round della semifinale di Champions League (ritorno il 4 maggio a Madrid). I citizens dominano in lungo e largo, ma i blancos non mollano mai e restano sempre attaccati al match, tenendo in bilico il ritorno. Doppietta di Benzema, che accorcia sul 2-1 nel primo tempo e poi si ripete nella ripresa con il cucchiaio su rigore. Per il City a segno De Bruyne, Gabriel Jesus e Bernardo Silva e per il Real anche Vinicius. Il City parte a mille e dopo neanche due minuti è già in vantaggio: Mahrez rientra sul sinistro e serve l’inserimento di De Bruyne, che in tuffo di testa infila Courtois. L’avvio shock del Real diventa un incubo all’11’ quando De Bruyne, stavolta in versione assistman, imbuca per Gabriel Jesus che aggira Alaba e raddoppia. La squadra di Guardiola è dominante, non si ferma e potrebbe calare il tris, ma prima Mahrez e poi Foden sprecano. Il lampo dei blancos è di Alaba, testata fuori, la saetta invece la scaglia Benzema: al 33′, al primo pallone giocabile, brucia sul tempo Zinchenko e col mancino gira verso l’angolo più lontano. Palo e gol, gara riaperta. Per KB9 è il 319° centro in 600 presenze con il Real. Guardiola perde Stones, al suo posto Fernandinho che si inventa terzino destro. Si chiude sul 2-1 un primo tempo di livello assoluto. L’intervallo non spegne il furore del City, a un passo dal terzo gol già al 48′: liscio di Militao, si invola Mahrez, tiro a giro sul palo e sulla ribattuta Foden colpisce Carvajal che salva quasi sulla linea di porta. Al 52′ il 3-1 arriva: Fernandinho si mangia Vinicius, anticipo secco e corsa fino a fondo campo da dove pennella per Foden che schiaccia in porta. Passano appena due minuti e Vinicius si vendica di Fernandinho, dribblandolo con un velo a centrocampo e accelerando per 60 metri fino ad arrivare davanti ad Ederson, battuto con freddezza. Ancelotti si copre e mette Camavinga al posto di Rodrygo, alzando Valverde, ma al 74′ incassa il 4-2 di Bernardo Silva che con un gran tiro fulmina Courtois sotto la traversa. Gara chiusa? No, il City paga ancora la tassa Benzema, che all’82’ dal dischetto (fallo di mano di Laporte) non trema e va di cucchiaio: 4-3. Prepariamoci ad una partita di ritorno altrettanto spettacolare.