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Caso “Scommessopoli”: Ora è il turno di Tonali. Pronto a dire tutta la sua verità

L’ex centrocampista del Milan sarà sentito a breve dal PM. Prima di interrogare il giocatore si attendono le analisi dei dispositivi sequestrati.  

Sandro Tonali ora ha fretta di parlare: Il centrocampista del Newcastle dovrà spiegare il contenuto di quelle chat che condivideva con altri giocatori sulle quali non è stata fatta ancora chiarezza. Vuole farsi interrogare il prima possibile, sia dalla Procura di Torino che da quella Federale. È ben conscio di aver sbagliato sotto il profilo sportivo e che lo aspetta una squalifica e spera di potersi liberare del peso che si porta dentro il prima possibile. Per questo ieri mattina uno dei suoi legali, l’avvocato Marco Feno, si è presentato nell’ufficio di Manuela Pedrotta, il pubblico ministero che coordina l’inchiesta sulle scommesse, per comunicarle la piena disponibilità del suo assistito a essere interrogato. E’ stato un incontro informale, utile per stabilire un contatto. Tonali verrà sicuramente sentito ma il suo interrogatorio non è così imminente: Prima, infatti, si vuole analizzare il contenuto dei dispositivi elettronici sequestrati al centrocampista del Newcastle e al suo compagno di Nazionale, Nicolò Zaniolo. Telefonini, tablet e pc che sono arrivati nelle mani degli inquirenti dopo il blitz nel ritiro azzurro di Coverciano della scorsa settimana, quando ai due calciatori è stata notificata l’iscrizione nel registro degli indagati. Probabilmente ci vorrà ancora qualche giorno prima di ultimare tutte le verifiche. Il reato contestato è «l’esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa». Dalla Procura fanno sapere che al momento non sono emersi indizi di «frode sportiva», però la Procura di Torino verificherà anche questo profilo, poiché si sta indagando a tutto tondo sul mondo delle scommesse illegali, con puntate di calciatori professionisti. Al momento non risultano esserci altri giocatori coinvolti, ma non si può escludere che dalle verifiche in corso sul materiale sequestrato o dai prossimi interrogatori vengano fuori altri nomi. Il sospetto degli inquirenti, infatti, è che tutto ruoti intorno alla criminalità organizzata. Sotto il profilo penale, Tonali potrebbe cavarsela con una sanzione pecuniaria (l’articolo 4 della legge sull’esercizio abusivo di scommesse parla di «condotta sanzionata con l’arresto fino a 3 mesi o un’ammenda da 51 a 516 euro»), a livello sportivo rischia invece una squalifica molto pesante, soprattutto se dovesse ammettere, di aver scommesso anche sulle partite della propria squadra (attualmente il Newcastle, fino alla scorsa stagione il Milan). Intanto ha già iniziato a curare la sua dipendenza dal gioco, rivolgendosi a uno specialista. Poi si impegnerà insieme a Fagioli a fare da testimonial in una campagna per salvare altri ragazzi dal demone delle scommesse.