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“Abbracci Azzuri” del 14 settembre 2022

Rubrica a cura di Jose Mantineo – Responsabile Comunicazione ASD Siracusa Calcio 1924

Buona la seconda, in controtendenza rispetto al torneo scorso e ai tanti passati in cui si era dovuta attendere la terza, la quarta se non di più per festeggiare la prima vittoria. C’è pure da dire che il fattore campo quest’anno regge bene: nelle prime 5 gare al De Simone, tra amichevoli, coppa e campionato 1 pareggio e 4 vittorie, con 13 gol fatti e 5 subiti. I numeri, specchi fedeli della realtà, sono di conforto per la causa azzurra ancora alle prese con i fumi tossici della sbronza di Gliaca. Dicono infatti che questa è squadra che la butta comunque dentro, anche quando le capita di perdere di colpo la brocca.

È successo ancora con il Comiso subito dopo il rigore impeccabile di Savasta, ma stavolta il Siracusa ha mostrato grande carattere e il fraseggio nella ripresa è divenuto arioso, avvicinando sovente gli azzurri alla rete più di quanto non dica il finale. Con i ragusani è stata anche una prova di pazienza che ha messo in moto idee dischiudendo sorprese, nessuna banale. Non lo è stato il gol del raddoppio, con Savasta che sembra già sulla miglior via, e neppure quello di Marcello Mascara, guizzo alla Pippo Inzaghi, e nessuna ordinarietà nel tiro di Maimone, Ficarrotta per un giorno. Giocate alcune semplici altre ricercate, in ogni caso create da un linguaggio in accordo tra mente e cuore che autorizza a pensare che questa vittoria possa perpetuarsi ben oltre l’istante di un giorno.

Sabato si va a Santa Croce Camerina in cerca di conferme. L’exploit biancazzurro col Nebros degli infiniti lutti (ca’ bonucchiui uora!) sta autorizzando taluni a formulare una bizzarra teoria della transitività secondo la quale il Santa Croce, che ne ha fatti 5 al Nebros il quale a sua volta ne ha fatti quattro a noi, dovrebbe batterci con una forbice che va dai 7 ai 9 gol. Chiudo rifacendomi al poeta milanese Delio Tessa: riconosco e onoro un solo Maestro, il popolo che parla. Peccato che oggi il popolo s’è fatto populo, e invece di parlare sparla.💙Abbracci Azzurri

Jose Mantineo – Responsabile Comunicazione ASD Siracusa Calcio 1924